sabato 31 gennaio 2015

Posted on 01:28 by Informazione Consapevole

No comments

venerdì 30 gennaio 2015




Di Salvatore Santoru

Oggi ricorre il 43esimo anniversario del "Bloody Sunday", ovvero di quel tragico evento che scosse l'Irlanda del Nord e che ancora oggi è molto sentito nel paese.

Domenica 30 gennaio 1972, il 1º Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico aprì il fuoco contro una folla di persone che manifestava per l'autodeterminazione nazionale, colpendone 26.
13 persone, tra cui sei minorenni, mentre un'altra morì quattro mesi più tardi a causa delle ferite riportate.



Secondo diversi testimoni e giornalisti, tra cui l'italiano Fulvio Grimaldi, i manifestanti colpiti erano del tutto disarmati, e le indagini, a lungo tempo insabbiate, sono state recentemente riaperte.



Questo tragico evento rientra in quello che è stato definito il "conflitto nordirlandese" ( per gli inglesi noto come "The Troubles"), che vedeva contrapposti da una parte i nazionalisti ( religiosamente a maggioranza cattolici ) che volevano l'indipendenza dall'Inghilterra, dall'altra l'Inghilterra e gli "unionisti", in maggioranza protestanti.

Tale conflitto causò oltre 3000 morti e venne contraddistinto da diversi episodi di terrorismo da ambo le parti, specialmente con la formazione paramilitare di estrema sinistra IRA per i primi, e dell' Ulster Defence Association per i secondi.

Su fatti di "Bloody Sunday" il famoso gruppo rock irlandese U2 ha dedicato una delle loro più celebri canzoni, "Sunday Bloody Sunday".


Posted on 23:49 by Informazione Consapevole

No comments



" La mente offre molti nomi diversi, ma la sua Essenza non è mai diversa "
Bodhidharma

Posted on 02:26 by Informazione Consapevole

No comments



Di Salvatore Santoru

Che l'ISIS fosse stato aiutato nella sua ascesa dagli USA in molti lo sospettavano e già l'ex marine statunitense Kenneth O’ Keefe aveva affermato che il gruppo terrorista era una "creazione" degli States, ma ora si ha anche una conferma assai autorevole, direttamente da Yousaf al Salafi, comandante pakistano ISIS.



Al Salafi, arrestato dalle forze di sicurezza pakistane durante un'operazione anti-terrorismo, ha ammesso di ricevere fondi dall'America per strutturare l'organizzazione e reclutare giovani pakistani da impiegare in Siria.



Tale notizia è stata data dal quotidiano pakistano "The Express Times" (quotidiano legato al New York Times) e in seguito ripresa da diversi media internazionali, tra cui il quotidiano statunitense "International Business Times", "Russia Today" e in Italia da "il Giornale" con un articolo di Fabio Franchini.

Tale "rivelazione" va ad aggiungersi alle altre affermazioni, tra cui quella del ministro dello Sviluppo tedesco Gerd Mueller e del vice-segretario Usa al Tesoro con la responsabilità dell’Intelligence e la lotta al terrorismo USA David Cohen, secondo cui il gruppo terrorista è stato finanziato dal Quatar, che insieme all'Arabia Saudita ( altro paese che ha finanziato ISIS stando alle parole dell'ex presidente iracheno Nuri Al Maliki, dimessosi dopo la presa di potere dell'ISIS nel paese ) è uno dei migliori alleati degli USA nel Medio Oriente.



Alla luce di queste importanti affermazioni, si può constatare quale sia la "vera natura" dell'ISIS, di questo gruppo islamista che sta seminando il terrore in buona parte del Medio Oriente e del Nord Africa ( e sembra prossimamente in Europa ), ovvero di un'organizzazione terroristica assai potente utilizzata come "braccio armato" dai regimi del Golfo e dagli strateghi dell'imperialismo USA, per eliminare gli ostacoli "religiosi" per i primi ( stati laici come Libia e Siria o sciiti come l'Iran ) e geopolitici per i secondi, gli stessi paesi più eventualmente la Russia ( più volte minacciata dai terroristi ISIS) e l'Europa se tenta di disobbedire agli ordini di Washington e ai diktat della NATO ( come ha già fatto la Francia, revocando le sanzioni ai russi ai primi di gennaio, e vuole fare la Germania ).

Posted on 00:35 by Informazione Consapevole

No comments

giovedì 29 gennaio 2015



Di Luca Steinmann
Oltre mille persone sono scese sabato in piazza nella città di Erfurt sotto la sigla di Pegada, acronimo di "Patrioti Europei contro l'americanizzazione dell'Occidente". Ad organizzare questa manifestazione sono stati dei simpatizzanti locali di Pegida, che hanno deciso però di estendere il proprio campo d'azione e di denuncia, dando dunque vita ad un movimento cugino dei Patrioti contro l'islamizzazione, adottando un programma più mirato, che indica chiaramente quali siano i nemici da combattere. Non genericamente una confessione o un'etnia, ma determinati trattati e accordi internazionali che, a loro dire, rendono l'Europa succube dell'egemonia politica ed economica statunitense.

Visualizza l'immagine su Twitter

La critica portata in piazza non è rivolta al popolo americano, verso il quale viene espressa solidarietà. Pegada dice invece di volersi difendere dai politici tanto americani quanto tedeschi che permettono l'esportazione delle guerre atlantiste e l'occupazione della Germania da parte di una cultura politica non autoctona come quella yankee. Contro ogni forma di dominazione politica, economica, militare e sociale. Contro il sotterramento o l'annullamento delle tradizioni europee attraverso l'imposizione di riti, feste e celebrazioni americane. Contro il Trattato transatlantico (Ttip)il Trade in service agreement (Tisa) e ilComprehensive economic and trade agreement (Ceta).

Contro lo sfruttamento dei paesi del terzo mondo e le guerre americane ad esso funzionali che sono la principale causa dell'immigrazione massiccia verso l'Europa. A favore dell'uscita della Germania dalla Nato. A favore della sovranità politica ed energetica dei paesi europei. A favore della democrazia diretta e del regionalismo. A favore dell'abolizione delle sanzioni alla Russia.

Visualizza l'immagine su Twitter
Un movimento composto da tedeschi, ma che non si rivolge solo a tedeschi, bensì a tutti i popoli che abbiano a cuore le tematiche portate alla luce. Durante la manifestazione di Erfurt, infatti, non sono state sventolate solo le bandiere nazionali nero-rosso-oro (seppure fossero comprensibilmente in maggioranza) ma anche bandiere di tanti altri popoli, da quella francese a quella italiana a quella russa fino a quella palestinese (un vero tabù in Germania dato il fortissimo senso di colpa verso Israele ancora presente nella sensibilità collettiva). "Oggi a Erfurt è nato qualcosa di incredibilmente grande ed esteso" si legge in un comunicato degli organizzatori, come per rimarcare la volontà che la lotta contro l'americanizzazione dell'Europa debba varcare i confini nazionali tedeschi per estendersi anche altrove.
Gli oltre mille manifestanti di Pegada sono stati accompagnati da una contromanifestazione di protesta antifascista battezzata "Tutti i patrioti sono degli idioti", a cui hanno aderito circa seicento persone che, in più riprese, hanno tentato di impedire fisicamente ai manifestanti di proseguire nel loro percorso. Come riportato da der Spiegel, momenti di tensione e di violenza non sono mancati sul fronte antifascista, senza che però venissero creati gravi danni. Paradossalmente i contromanifestanti - per lo più partiti di sinistra, sindacati e gruppi antifascisti organizzati - sono scesi in piazza armati di bandiere a stelle e strisce. 
Antifa_erfurt
Emblematico è il fatto che la sinistra tedesca postcomunista ed erede della Ddr decida di combattere il patriottismo schierandosi dalla parte dell'ex grande nemico americano. Anche se in realtà non tutta la sinistra istituzionale ha deciso di schierarsi preventivamente contro i patrioti: gli appartenenti di Pegida si erano infatti riuniti venerdì sera a Dresda per un'assemblea pubblica, alla quale si è presentato a sorpresa il numero uno del Sps e vice- cancelliere Sigmar Gabriel. "Ritengo sia necessario parlare e confrontarsi con queste persone", ha detto sottolineando che si tratta di una sua iniziativa privata. Ma la sensazione generale è che se un politico di sinistra dialoga con dei patrioti e la sinistra antifascista sventola bandiere americane, lo schema bipolare che divide la Germania (e l'Europa) in destra contro sinistra stia progressivamente diventando storia.
Fonte:http://www.huffingtonpost.it/luca-steinmann/arriva-anche-pegada-centinaia-manifestano-contro-americanizzazione-occidente-europeo_b_6541168.html

Posted on 03:06 by Informazione Consapevole

No comments


Di Salvatore Santoru

Il 27 gennaio le milizie libiche dell'ISIS hanno assaltato l'hotel Corinthia a Tripoli, provocando la morte di 12 persone, tra cui tre guardie.



Ormai è da diversi mesi che il paese è ostaggio del gruppo islamista, tanto che il 31 ottobre 2014 a Derna, città completamente nelle mani dell'ISIS, Abu Bakr al Baghdadi era stato nominato leader del Califfato della città, con una vera e propria cerimonia in piazza.

Oltre ad essere preda dell'ISIS, la Libia si ritrova nel caos ed è sottoposta a una permanente guerra civile tra milizie armate di vario tipo, islamiste e non, sin dalla fine della guerra del 2011.



Intanto, stando a un rapporto dello stesso ISIS ripreso dai media libici ed occidentali, il gruppo sarebbe pronto a usare l'immigrazione clandestina per "infiltrare combattenti e trasformare in un inferno l'Europa", mentre alcuni giorni prima era stato il portavoce del gruppo Muhammad al Adnani ad esortare le "cellule dormienti" a colpire nel suolo europeo.



Da segnalare che proprio ieri 28 gennaio in Germania è stato licenziato un'addetto al servizio di sicurezza dell'aeroporto di Francoforte, per legami con un presunto membro dell'organizzazione terroristica.



Comunque c'è da dire che in realtà in Europa l'ISIS ha posto le sue basi da tempo, perlomeno a livelli di consenso.

Si pensi alle manifestazioni a sostegno del gruppo avvenute in Inghilterra, Belgio, Germania e sopratutto in Olanda .



In quest'ultimo paese, nel corso di una manifestazione a l'Aia sono anche stati urlati slogan che incitavano allo sterminio degli ebrei e dei cristiani, e hanno fatto scalpore le affermazioni del sindaco della città Jozias van Aartsen secondo cui non c'erano problemi perché i manifestanti non avevano infranto nessuna legge, come se incitare allo sterminio di determinati gruppi religiosi o etnici non costituisse un reato, mentre nella stessa Olanda si punisce, anche con il carcere, chi mette in discussione alcune versioni ufficiali storiche ( cosa sicuramente liberticida, al di là di ciò che viene messo in discussione, perché la libertà di pensiero e espressione è la base della democrazia).




C'è da ipotizzare che l'ISIS prenderà sempre più piede in posti già "vulnerabili" e dove l'islamismo radicale ha già attecchito, e precisamente la stessa Olanda, la Francia, la Germania, la Svezia e la Gran Bretagna.

Interessante è il fatto che in tutti questi paesi citati la diffusione dell'islamismo radicale, nella sua versione salafita, ha portato alla vera e propria costruzione di "società parallele" .

A tal riguardo si può citare il famigerato fenomeno delle "sharia police", ovvero le ronde che pattugliano determinati quartieri per far rispettare la legge islamica, che nella città tedesca di Wuppertal (foto) avevano avuto una discreta notorietà prima di essere stati fermati dalle autorità, e che in Inghilterra si sono rese protagoniste di un'aggressione verso uno studente statunitense di 22 anni, "colpevole" di essere stato colto nel bere birra.

Germania, "Donna copriti col velo": le pattuglie islamiche della 'sharia police'Terrifying: CCTV footage shows Mr Hounye being kicked mercilessly

Posted on 00:11 by Informazione Consapevole

No comments