sabato 20 dicembre 2014



" Una civiltà nasce nel punto in cui una grande anima si desta dallo stato della psichicità primordiale di una umanità eternamente giovane e si distacca, forma dall'informe, realtà limitata e peritura di fronte allo sconfinato e al perenne "

 Oswald Spengler

Posted on 19:08 by Informazione Consapevole

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Di Elena Bernabè
Stephen Cherniske è uno scienziato che ha trascorso 10 anni della sua vita studiando approfonditamente gli effetti della caffeina sull’organismo umano. Da questa sua analisi è nato un documento importantissimo: il libro “Caffeine Blues” (“Depressione da caffeina”).
Cherniske scrive: “La caffeina non fornisce energia-solo stimolazione chimica. L’energia che si percepisce viene dallo sforzo del corpo di adattarsi all’aumentato livello nel sangue di ormoni dello stress… L’uso del caffe’ per migliorare l’umore e’ una benedizione di breve durata ed una maledizione di lunga durata. Mentre l’iniziale stimolo dell’adrenalina puo’ procurare un provvisorio sollievo anti-fatica, l’effetto finale della caffeina e’ di una depressione, leggera o profonda. I pubblicitari e le “istituzioni” del caffe’ hanno nascosto all’opinione pubblica questo aspetto della caffeina…”.
Le persone che bevono caffè non ricevono energia da esso ma al contrario vi è un dispendio di forze vitali messe in moto dall’organismo per adattarsi allo scombussolamento fisico generato dal caffè stesso. L’unico modo per avere sana e autentica energia è il riposarsi. Ma forse nella nostra società il riposo è considerato una perdita di tempo e non rappresenta un guadagno da parte di nessuno.
Chi non ha mai sentito dire che la caffeina e’ dannosa solo se consumata in modo eccessivo? Cherniske risponde che un veleno rimane un veleno, anche se assunto in minime quantità. Farà meno male forse ma bene di certo no!
Coffee cup with burlap sack of roasted beans
A pag.17 di “Caffeine Blues” si legge: “Il caffe’ e’ una droga “leggera” contenente un vasto assortimento di sostanze tossiche. In aggiunta alla caffeina, il caffe’ contiene centinaia di sostanze volatili inclusi piu’ di 200 acidi. Il corpo le deve espellere attraverso un grande dispendio di energia, che e’ quella strana stimolazione percepita come “energia”.
E ancora “La caffeina e’ un veleno biologico usato per le piante come pesticida. La caffeina da al fogliame e ai semi un sapore amaro, che scoraggia il loro consumo agli insetti e agli animali. Se i predatori persistono nel mangiare le piante irrorate di caffeina, la caffeina puo’ causare la distruzione del loro sistema nervoso centrale e perfino avere aspetti letali. Molti infestanti imparano presto a lasciar stare le piante”.
E a pag.53 leggiamo: “Ricordiamoci che il caffe’ contiene un gran numero di sostanze chimiche, non solo caffeina, tra cui un gruppo di composti estremamente tossici noti come Idrocarburi Aromatici Policiclici (PAH). Possiamo ricordarli come gli agenri cancerogeni isolati nella carne cotta al barbecue”.
Ma quali sono i danni creati dalla caffeina?
- Problemi di digestione con conseguenti rischi di malattie gastrointestinali,
- disturbi del sonno,
- carenze nutrizionali (perdita di vitamina B attraverso le urine, perdita di calcio, potassio, magnesio ed altri minerali),
- stipsi (si legge a pag.173 del libro di Cherniske “… molte persone richiedono la caffeina perche’ le aiuta a mantenere una normale regolarita’ intestinale, ma e’ come essere dipendenti dai lassativi. In ciascun caso, si usa una droga per indurre movimento intestinale, e alla fine molti bevitori di caffe’ diventano dipendenti da questa azione lassativa. Senza lo stimolo della caffeina, essi provano cio’ che e’ conosciuto come “costipazione di rimbalzo”),
- mal di testa (“La persona con il mal di testa non sa che esso e’ stato causato o scatenato dalla caffeina, cosicche’ ricorre ad un antidolorifico (analgesico). Gli studi mostrano che, nel 95% dei casi, i medicinali analgesici contengono caffeina. Cosi’ l’antidolorifico lavora, specialmente se il mal di testa e’ causato dall’astinenza dalla caffeina, ma la caffeina contenuta alla fine scatena un altro mal di testa. In definitiva, lo sfortunato che soffre diventa dipendente dall’antidolorifico per avere un briciolo di sollievo, ma il mal di testa aumenta in frequenza e in intensita’. Cio’ puo’ andare avanti per diversi anni, creando un ciclo di dolore e depressione che distrugge la qualita’ della vita.” Caffeine Blues, pag. 185).



Il caffè è la maggior coltura del mondo: 70 milioni di acri dedicati solo al caffè e l’uso di pesticidi in questo ambito è massiccio.
A pag. 276 di “Caffeine Blues” si legge a tal proposito: “Per le piantagioni di caffe’ si usano enormi quantita’ di pesticidi che inquinano la terra, I fiumi, distruggono le piante e la vita animale attorno ad esse. I semi vengono presi dal mercato, ma cosa succede alla polpa del caffe’ ed all’acqua di lavorazione? Questa acqua, caricata da pesticidi, funghicidi e residui azotati, va direttamente nei corsi d’acqua locali, nei fiumi e nei laghi. Senza essere filtrata o depurata, questa acqua inquinata danneggia la vita acquatica cosi’ come la salute delle persone che vivono accanto a queste masse d’acqua. E la polpa del caffe’? Viene posta in immense, putride discariche, sprigionando la sua elevata carica azotata nell’acqua del sottosuolo e col tempo nelle stessi inquinati corsi d’acqua.”
E oltre al risvolto ambientale ricordiamo anche quello umano: nelle piantagioni di caffè è diffuso lo sfruttamento dei lavoratori.
Tutti questi aspetti negativi solo per mantenere in vita il caffè, un non-cibo che però fa guadagnare fior fiori di quattrini alle multinazionali. Non vale forse la pena eliminarlo dalla nostra alimentazione?
Se non riusciamo ad eliminarlo, riduciamolo e preferiamo il caffè proveniente dal commercio equo e solidale che garantisce ai lavoratori condizioni lavorative e salari adeguati ed etici.

Posted on 18:15 by Informazione Consapevole

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Di Salvatore Santoru

Ieri 19 dicembre le milizie curde che combattono l'ISIS sono riuscite a rompere l'assedio intorno ai villaggi yazidi in Iraq, un'assedio che durava da diversi mesi e che opprimeva fortemente le popolazioni sottoposte ad esso.

A settembre il giornalista Askanews e di TM News Adib Fateh Ali ha girato un documentario nel Kurdistan, intitolato "Io ho visto" dove vengono raccontate le sofferenze di cristiani e yazidi fuggiti dai massacri dell'ISIS, e le disparità di forza tra i miliziani curdi e le armate del "Califfato nero".



Difatti, al contrario dell'ISIS, i curdi non godono di forti appoggi, nemmeno degli USA e dei diversi paesi dell'Unione Europea impegnati nell'area, e che anzi sono in ottimi rapporti con i paesi del Golfo e la Turchia, che hanno finanziato gli stessi terroristi e, nel caso della Turchia, represso gli stessi curdi con il silenzio dell'UE, che ancora vorrebbe annoverare il paese della mezzaluna rossa tra i suoi membri.



D'altronde quella dei curdi è una lotta che sta evidentemente poco a cuore agli USA, essendo il loro obiettivo la costruzione di una nazione indipendente, e non quello di venire strumentalizzati per progetti imperialisti.

Eh d'altronde per l'attuale UE, sempre più basata sulla distruzione delle identità locali e nazionali, non si può di certo auspicare un sincero aiuto.

Si può ben dire che la questione curda sia a un bivio: o continuare a rimanere un popolo senza Terra, o lottare contro islamismo e imperialismo, che nel Medio Oriente sono due facce della stessa medaglia, e in questo modo porre le basi anche per il riconoscimento della propria autodeterminazione identitaria e nazionale.

Posted on 17:55 by Informazione Consapevole

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