sabato 4 luglio 2015



Di Fausto Intilla

Per questo articolo avrei voluto scrivere il seguente titolo: “Dalla Teoria a Molti Mondi di Hugh Everett III, alla Teoria delle Stringhe, passando per l’Universo multi-dimensionale di David Bohm”, ma mi sembrava un po’ troppo lungo e quindi poco idoneo/conforme alle “regole del web”.


Tra gli stringhisti, credo che i meno scettici nei confronti dell’ipotesi di Everett, vedrebbero di buon occhio l’ipotesi di Bohm (sempre meno citata in ambito accademico, negli ultimi 10-15 anni, per ragioni che mi sfuggono; ma tuttavia in sintonia con gli ultimi sviluppi della Teoria delle Stringhe).  

Secondo il Principio Olografico di Bohm, l’Universo non esiste solo nella forma tridimensionale che ci è familiare (o quadrimensionale, se includiamo anche il tempo, secondo il modello della Relatività Generale); esso sarebbe invece un Universo che si estende/dirama in infinite dimensioni (che ovviamente includono la sua totalità). 

Nel contesto quantistico, questa ipotesi fornisce un buon modo per comprendere lo strano effetto della causalità non-locale previsto dall’esperimento EPR e verificato nei successivi esperimenti sull’ipotesi di Bell ...


Immaginiamo un acquario con due telecamere poste ad angolo retto tra loro, con gli obiettivi puntati sulla vasca. Le immagini riprese dalle telecamere sono proiettate su due schermi televisivi A e B. La telecamera A riprende frontalmente un pesce che nuota nella vasca e l’immagine viene trasmessa dal televisore A. Analogamente, la telecamera B riprende lateralmente il pesce e ne trasmette l’immagine sul televisore B. Supponiamo ora di non sapere nulla delle telecamere e dell’acquario e consideriamo il pesce come una particella elementare. Che cosa pensate della relazione tra le immagini dei due schermi? Probabilmente concludereste che erano due particelle che interagivano in qualche modo. Notereste, per esempio, che quando il pesce-particella A gira ad angolo retto, il pesce-particella B ruota in senso opposto.

Forse questa è una correlazione nello spin del pesce-particella?
Uno scienziato ingegnoso potrebbe inventare una teoria che descriva e preveda molto accuratamente la relazione tra i due pesci-particella, ma la sua teoria si baserebbe su una illusione. Non ci sono affatto due pesci correlati casualmente tra loro. Il problema sta nel fatto che lui vede il pesce solo in due dimensioni (lo schermo bidimensionale del televisore), mentre la realtà dalla quale provengono le immagini è una “realtà multi-dimensionale”, a tre dimensioni. In questa realtà tridimensionale c’è un solo pesce, una singola entità.
L’ambiente tridimensionale contiene in se stesso le immagini bidimensionali apparentemente correlate, ma è una realtà essenzialmente differente.

Bohm paragona questa situazione all’esperimento EPR. La differenza sta nel numero di dimensioni coinvolte.

Nell’esperimento EPR, ciascuna delle particelle gemelle ha tre dimensioni spaziali e quindi complessivamente vi sono sei dimensioni. Quando le particelle gemelle sono molto distanti fra loro, esse appaiono ancora , nella nostra realtà tridimensionale, correlate, come il pesce-particella. Vediamo la correlazione ma non siamo in grado di stabilire la connessione causale. 

Come fa una particella ad influenzare l’altra a tale distanza? La risposta, secondo Bohm, sta nella dimensione più elevata: la sesta (per essere precisi). In questa realtà di dimensione più elevata ci possiamo rendere conto che due cose separate sono una sola unità, come il pesce-particella è una singola unità nella più elevata dimensione del suo acquario. 

Talvolta, sostiene Bohm, gli atomi (o ciò che gli scienziati considerano tali) si comporteranno come entità relativamente indipendenti ed è conveniente trattarli come se fossero proprio entità separate interagenti tra loro nello spazio tridimensionale. 

Altre volte gli scienziati si troveranno di fronte al fatto che gli atomi sono proiezioni di una realtà di dimensione più elevata (cioè espressioni di ordini implicati). 
Per esempio, a temperature estremamente basse (vicine allo zero assoluto), smettono di comportarsi come se fossero indipendenti e presentano una proprietà chiamata: superconduttività; dove la corrente elettrica può fluire senza resistenza. Gli elettroni aggireranno gli ostacoli cooperando, senza essere diffusi (un fenomeno analogo avviene nella superfluidità e nella luce laser). Il numero di realtà di dimensione più elevata è teoricamente infinito. Per esempio, un oggetto che contenga 10^24 particelle atomiche, ha 3 x 10^24 dimensioni spaziali. Ovviamente questo modello mette a disposizione di Bohm ancora un altro modo, scientificamente più efficace, per visualizzare il suo concetto di ordine implicato-esplicato: esso è il processo di inviluppo e di sviluppo di un maggior numero di dimensioni implicate nel nostro familiare ordine esplicato dello spazio tridimensionale.

L’ologramma, prodotto da un campo elettromagnetico, obbedisce alle leggi della meccanica quantistica, e la matematica della meccanica quantistica si basa sul concetto di realtà multidimensionale. 

Bohm mostra come questo sistema matematico, che i fisici generalmente trattano solo come una formulazione astratta (escludendo a priori tutte le possibili dimensioni aggiuntive, con lo stratagemma del collasso della funzione d’onda), permetta di penetrare in qualcosa di potenzialmente “reale”. Esso è in grado di fornire un tipo di immagine della realtà subatomica che la meccanica quantistica non coglie (o ignora di proposito), sebbene Bohm sottolineò che anche questa idea di una realtà multidimensionale debba in ultima analisi essere trattata come un’astrazione: un’astrazione dimensionale più elevata. 
Per Bohm, la realtà multidimensionale è una totalità indivisa che si estende attraverso l’Universo e comprende tutto quello che gli scienziati chiamano particelle e campi. L’olomovimento si inviluppa e si sviluppa in un ordine multidimensionale dal quale si possono talvolta estrarre e studiare le subtotalità. Bohm tratta anche il tempo come una realtà di dimensione più elevata, …ma questa è un’altra storia.

Bibliografia:
L’Universo oltre lo specchio, di J.P. Briggs e F.D. Peat, RED edizioni, Como.

Fonte: http://www.altrogiornale.org/luniverso-multi-dimensionale-di-david-bohm/

http://crepanelmuro.blogspot.it/2015/07/luniverso-multi-dimensionale-di-david.html

Posted on 17:13 by Informazione Consapevole

No comments


http://www.thepostinternazionale.it/mondo/stati-uniti/4-luglio-stati-uniti-perche-si-festeggia

Ogni 4 luglio negli Stati Uniti è festa nazionale perché si celebra il giorno dell'Indipendenza.

Il 4 luglio 1776, infatti, le Tredici Colonie, ovvero New Hampshire, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia, si distaccarono dall'Impero britannico di cui facevano parte attraverso la ratifica della dichiarazione d'Indipendenza.

Questo episodio è considerato l'atto di nascita degli Stati Uniti d'America. La dichiarazione fu scritta da Thomas Jefferson (poi divenuto nel 1801 presidente degli Stati Uniti) e nel suo testo vi sono diversi riferimenti a diversi principi dell'illuminismo, tra cui quello di uguaglianza, e si fa riferimento al diritto del popolo di ribellarsi all'autorità costituita, in questo caso il re d'Inghilterra Giorgio III.

La dichiarazione fu votata dai rappresentanti delle colonie il 2 luglio 1776, ma il 4 luglio è il giorno in cui venne ratificata ufficialmente.

La firma della dichiarazione d'Indipendenza fu la causa della guerra tra Stati Uniti e Inghilterra, nota come Rivoluzione americana conclusasi 7 anni dopo con la vittoria delle colonie ribelli.

La data del 4 luglio divenne immediatamente un'occasione di celebrazione per i ribelli americani. Già il 4 luglio 1777, solo un anno dopo la firma della dichiarazione d'indipendenza, in diverse città furono sparati 13 colpi di pistola come forma di celebrazione e a Philadelphia venne organizzata una cena per i membri del Congresso.

Nel 1781, invece, il Massachusetts fu il primo stato americano a riconoscere il 4 luglio come festa nazionale e nel 1791 venne usato per la prima volta il termine Independence Day, giorno dell'Indipendenza.

Oggi il giorno dell'Indipendenza è una delle principali feste degli Stati Uniti, e gli americani sono soliti celebrarla con fuochi d'artificio, parate, picnic e barbecue.

http://andreainforma.blogspot.it/2015/07/perche-negli-stati-uniti-si-festeggia.html

Posted on 17:10 by Informazione Consapevole

No comments

Ecco Luca il nostro “antenato” comune: dal brodo primordiale alla prima cellula

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/01/ecco-luca-il-nostro-antenato-comune-dal-brodo-primordiale-alla-prima-cellula/1739355/

Chi siamo, da dove veniamo, chi erano i nostri “antenati”. Domande che hanno da sempre impegnate le menti di filosofi e scienziati. Adesso una prima risposta a questi quesiti c’è. Secondo i ricercatori dell’università americana del North Carolina, i biochimici Richard Wolfenden e Charles Carter, è stato necessario un altro codice genetico, più primitivo del nostro Dna, per fare in modo che quasi quattro miliardi di anni fa le molecole molto semplici del brodo primordiale riuscissero a dare origine a Luca (Last Universal Common Ancestor), ossia il primo organismo cellulare composto da poche centinaia di geni e “vissuto” 3,6 miliardi di anni fa, l’antenato comune a tutti i viventi della Terra.

L’esistenza di un codice genetico più primitivo, che ha permesso alle molecole più semplici di combinarsi per dare vita ad un essere complesso, emerge da due esperimenti descritti sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas.

I ricercatori di tutto il mondo non hanno dubbi sul fatto che il nostro progenitore comune, Luca, avesse gli elementi che hanno tutti i viventi, ossia un programma genetico in grado di replicarsi e di fabbricare le proteine. Da Luca in poi non ci sono dubbi su come la vita si sia evoluta verso una complessità sempre maggiore. La cosa difficile è, invece, capire come è nato Luca. Quello che finora i ricercatori si sono trovati davanti è stato, finora, un “deserto di conoscenza”.
Il punto di partenza per capir che cosa possa essere accaduto è stata l’analisi delle proprietà fisiche di 20 mattoni della vita (amminoacidi), che ha portato alla scoperta di un codice genetico precedente. Grazie a questo codice primitivo le molecole più semplici e l’Rna hanno cominciato a combinarsi, fino a dare origine al primo essere unicellulare. “Il fatto che il codice genetico si sia sviluppato in due fasi successive, la prima delle quali relativamente semplice, potrebbe essere un motivo per cui la vita ha potuto comparire in un’epoca in cui la Terra era relativamente giovane”.
Finora l’Rna era considerato il protagonista indiscusso dell’origine della vita, ma i due esperimenti propongono adesso uno scenario nuovo, nel quale la vita sulla Terra è stata il risultato una sorta di gioco di quadra, un ‘dialogo’ finora insospettato fra l’Rna e le molecole semplici presenti nel brodo primordiale.

Posted on 17:00 by Informazione Consapevole

No comments



http://andreainforma.blogspot.it/2015/07/grecia-la-foto-simbolo-il-pensionato-in.html


 Un pensionato greco piange disperato seduto per terra fuori da una banca di Salonicco. Gli istituti di credito in Grecia anche venerdì hanno aperto gli sportelli solo per consentire agli anziani senza bancomat di ritirare le pensioni, con un limite di 120 euro a settimana. Molte persone, di fronte alle lunghe code che si sono formate, hanno avuto forti reazioni emotive. Una foto emblematica che ha fatto il giro del mondo. Foto: Afp/Sakis Mitrolidis

Posted on 16:55 by Informazione Consapevole

No comments

Copyright: pagina Facebook di Finger Lakes Yogascapes

Di Michele Gatti
Hatha, Ashtanga, Iyengar, Asta, Raja, Bhakti e adesso anche Snowga. Non si tratta del nuovo cast femminile di un film bolliwodiano, ma dell’elenco delle pratiche yoga tanto di moda in questi anni. La new entry, lo snowga, come facilmente deducibile dall’analisi etimologica del termine, consiste nell’assumere le classiche posizioni, ma sulla neve.
L’idea di questa nuova brillante combinazione è venuta in mente a Anne Anderson, istruttrice certificata sia di yoga che di sci, dopo aver notato che i principi dello yoga applicati alle lezioni di sci aiutavano i suoi studenti a vincere la paura. “Lo yoga ha un potere curativo. Calma il corpo e la mente, è un vero supporto nell’insegnamento degli sport invernali” ha dichiarato Anderson a FoxNews.com.
L’intuizione ha avuto successo tanto che ora è possibile prendere lezioni di snowga in tutti i principali centri sciistici americani, da Bozeman, Montana, a Canandaigua, New York. Qualche dubbio emerge però sul vero valore aggiunto di praticare lo yoga sulla neve, visto che si sta scomodi e per giunta al freddo. Laurie Riedman, sciatrice e praticante di yoga, la pensa diversamente: “Yoga e freddo sembra un ossimoro. Ma io mi riscaldo. In alcuni momenti devo addirittura slacciarmi il cappotto e togliermi i guanti. Ci alleniamo davvero”. Dandole credito, bisognerebbe incentivare lo snowga a New York in questi giorni di freddo record.
Sicuramente questa versione invernale non sarà l’ultima applicazione della millenaria disciplina ascetica. Carin Gorrell, direttore del Yoga Journal, minaccia: “ Gli appassionati vogliono praticare Yoga ovunque. Ti diranno che lo Yoga sta bene con tutto”. Chissà dove li troveremo prossimamente.

Posted on 16:52 by Informazione Consapevole

No comments



Di Sandro Pravisani

L’atto di mettersi in movimento per andare a trovare qualcuno o visitare un luogo equivale a prendere una direzione, a focalizzare la propria attenzione su una meta. Breve o lungo che sia, il viaggio implica una complessa organizzazione della propria vita, e la gestione di risorse e tempo necessari per raggiungere un luogo che contemporaneamente sta fuori e dentro di noi. Infatti, quando si intraprende un percorso, lo spostamento avviene sempre su più livelli, paralleli e interconnessi e che comprendono differenti tipi di paesaggi: fisici, mentali ed emotivi.
  

Nella vita quotidiana, la maggior parte delle volte, non siamo in grado di percepire entrambi i movimenti, convincendoci di esistere e spostarci esclusivamente attraverso un paesaggio esterno a noi. La società moderna è incentrata su velocità, efficienza e produzione e lo stile di vita che conduciamo tende a concentrare l’attenzione su esteriorità e apparenza, non avendo il tempo di approfondire la conoscenza se non con un approccio nozionistico e quindi mentale.

Modelli di società incentrati su efficienza e produzione e un sempre più massiccio utilizzo di “social-media”, “messaggeria istantanea”, “condivisione di immagini/video”, tendono a spostare l’attenzione su ciò che appare e comunica velocemente. Un movimento verso esteriorità, apparenza e aspetto che toglie inevitabilmente tempo e spazio a interiorità, essenza, sostanza, contenuto creando un solco tra noi e il mondo che ci circonda.

Questa dualità, con il tempo, si trasforma in un senso di separazione tra ciò che riguarda la cosiddetta realtà fisica e l’universo di emozioni che normalmente proviamo e che vengono sempre più relegate nelle profondità oscure del nostro essere.

In questo modo, tendiamo a dimenticare parti importanti di noi stessi, essenziali per condurre una vita sana ed equilibrata e imprescindibili per una crescita armonica nei suoi aspetti fisici, mentali, emotivi e spirituali.
 

Il viaggio è uno strumento utilissimo per sanare questo senso di separazione. 

Quante volte, difronte a una persona appena tornata da un lungo viaggio, abbiamo detto “hai ancora gli occhi che ti brillano”? Probabilmente vediamo (o percepiamo..) in lei una condizione particolare, un livello di vitalità più alto rispetto a chi è immerso nella quotidianità. Un particolare e inconfondibile stato di eccitazione, di chi ha vissuto un’esperienza che è riuscita a entrare nelle profondità dell’essere, portando freschezza, rinnovamento e nutrimento. 
Il vero viaggio di scoperta consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi


Il viaggio ha la caratteristica di portarci fuori dalla routine, dove gli schemi (o meglio gli schermi) che manteniamo attivi nella vita di tutti i giorni si dissolvono, rendendoci “vulnerabili” alla naturale imprevedibilità dell’esistenza. Ed è proprio in questa situazione “fuori controllo” che ritroviamo il contatto con l’universo interiore dove abbiamo nascosto tutti i nostri migliori strumenti creativi, di adattamento e rigenerazione.

Posted on 16:16 by Informazione Consapevole

No comments

Lo stridore dei freni, grida nella notte. Sono le undici di sera, il treno proveniente da Salonicco arriva nella piccola stazione di frontiera a Tabanovce, nel nord della Macedonia. La Serbia dista solo un chilometro. Una ventina di poliziotti armati si è posizionata ai due lati della ferrovia e aspetta che le ombre scendono dai vagoni. Uomini, donne, bambini, neonati portati in braccio dai genitori.
La maggior parte di questi migranti proviene dalla Siria, dall’Iraq o dall’Afghanistan, sono in cammino da mesi. Sotto il sole caldo hanno percorso a piedi o in bicicletta l’autostrada che dalla frontiera greca conduce nel nord della Macedonia.
La scorsa settimana il governo macedone ha approvato una legge che autorizza i migranti a usare i mezzi di trasporto pubblici per lasciare il paese (prima era vietato). La legge è appena entrata in vigore.
“Da questa parte, seguiteci!”. La polizia macedone non si formalizza. A gruppi di cinquanta, i migranti sono inghiottiti dalle tenebre, dietro a uomini armati che indicano una direzione nella notte.
“Un chilometro, Serbia, Serbia!”. Tutte le sere, centinaia di persone s’incamminano attraverso i campi per eludere la sorveglianza delle guardie di frontiera serbe. A dire il vero per Belgrado imporre un blocco vero e proprio è impossibile. Di tanto in tanto alcuni migranti sono respinti oppure picchiati, ma tutti alla fine riescono ad attraversare il confine. “Camminate in quella direzione, non fate rumore”.
L’operazione è durata meno di dieci minuti, si tratta di gestire un migliaio di persone che arrivano ogni sera a Tabanovce. Oggi sono scesi 700 profughi dal treno delle 21 proveniente da Gevgelija, una città nel sud della Macedonia, e altri 150 da quello delle 23. Il prossimo treno arriverà domani mattina alle otto.

Posted on 14:22 by Informazione Consapevole

No comments

Photo from wikipedia.org

‘Una azienda di architetura  nello stato di Aloha se ne è uscita con una soluzione innovativa per alleviare il problema  dei senzatetto nella loro area. E' ridare una seconda vita ai bus cittadini dismessi, trasformandoli in "dimore" per senzatetto"

‘L'idea è convertire  i bus  in facilities per viverci, dormire, farsi la doccia, e come luoghi ricreativi,’ ha detto all'Hawaii News Now, Ma Ry Kim della società di architettura  Group 70 International  .


FONTE: http://rt.com/usa/267814-hawaii-buses-homeless-shelters/

http://cafedehumanite.blogspot.it/2015/06/hawaii-trasformare-i-vecchi-bus-in_25.html

Posted on 12:45 by Informazione Consapevole

No comments


Le grandi aziende pagano fior di quattrini in pubbliche relazioni per rendere i loro marchi famosi e affidabili per i clienti. Degli studi hanno dimostrato che una persona media è esposta a circa un migliaio di loghi al giorno! Poche persone, però, riflettono sul significato simbolico di questi strumenti di marketing e le loro origini occulte! Così, nell’articolo di oggi, analizzeremo l’origine “esoterica” di alcuni ben noti loghi aziendali.

Alfa Romeo

logo alfa romeoSe guardate attentamente il logo, potete notare che nel design vi è un serpente che sta mangiando un ragazzino terrorizzato! Il fatto che un serpente stia mangiando una persona è sconvolgente per me e per molti di voi, perché io tendo a identificarmi con la persona e non con il serpente gigante! La storia ufficiale del logo ci dice che a Romano Cattaneo fu dato il compito di elaborare un logo per l’allora nuova società, nel 1910. La leggenda narra che Cattaneo, in attesa di un treno in Piazza Castello a Milano, trasse ispirazione dal simbolo della famiglia Visconti che era visualizzato sul portono di casa. Esso era dotato di un “Biscione”, che è un serpente che mangiava i bambini, secondo un’antica leggenda risalente alla prima parte del 5 ° secolo d.c. Ma, allora, che cosa rappresenta il serpente?
famiglia visconti
Alcuni autori di testi esoterici sostengono che il serpente sia in realtà un kundalini (serpente Shakra), cioè un mostro leggendario che “mangia” la natura materiale dell’uomo, dando così un significato esoterico al simbolo. È possibile. Ma perché questo simbolo è stato immesso anche sul prato davanti la casa dell’ex premier italiano Silvio Berlusconi?!
casa berlusconi biscione
Comunque, molti studiosi hanno giustamente notato che questo simbolo era stato usato in numerosi documenti storici come disegni Aztechi e incisioni alchemiche. Il logo di oggi sembra aver assunto un significato “elitario”, a causa del suo utilizzo da parte di famiglie nobili, grandi aziende ecc.

Vodafone

logo vodafone
Il vecchio logo del colosso delle comunicazioni è stato aspramente criticato perché vi erano tre numeri 6 nascosti al suo interno. Riuscite a vederli?
vecchio logo vodafone
Come penso sappiate, 666 è il numero biblico della Bestia nel Libro della Rivelazione! Viene associato spesso con Satana e l’Anticristo! Gli studenti di numerologia occulta sanno invece che 666 si riferisce all’uomo materiale, che è guidato dai suoi impulsi più bassi. Egli è pertanto simile ad una bestia e incarna quindi il suo peggior nemico! Qualunque significato la gente attribuisca al triplo 6, esso è sempre estremamente negativo. Ma alla Vodafone, i responsabili delle campagne di marketing non fanno nulla per nascondere ogni riferimento al 666, tanto da visualizzarlo in quasi tutti i loro annunci pubblicitari!!
pubblicità vodafone
Un altro fatto interessante….ma inquietante è la somiglianza del logo Vodafone con quello del KKK!
logo kkk
Il 6 della Vodafone è molto simile alla goccia di sangue del simbolo del Klu Klux Klan. Questo mi fa pensare che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato in questo logo!

Council on Foreign Relations

council of foreign relationsIl Council on Foreign Relations non è una società! Questo organo è formato da un insieme di persone che si riuniscono per discutere di politica estera! I giornalisti internazionali lo hanno definito “il più influente pensatoio di politica estera al mondo”! L’elenco dei suoi membri è sorprendente, a dir poco, in quanto include nomi altisonanti del mondo finanziario e politico americano, come ABC News, American Express, Boeing, Coca-Cola, Ford, Google, Halliburton, Heinz, IBM, Nike, Sony Corporation America e Visa. Alcuni dei suoi membri sono Barack Obama, Zbigniew Brzezinski (consigliere di Obama), Hilary Clinton, Dick Cheney, John McCain e David Rockefeller. Molti giornalisti hanno osservato che questo ordine, in realtà, stia lavorando verso un nuovo ordine mondiale e molti membri non hanno contestato questo fatto! Recentemente, Obama ha scelto come presidente del Council on Foreign Relations Richard Haass ed ha nominato i membri CFR-Richard Holbrooke e Dennis Ross come inviati speciali per l’estero/consulenti di politica estera. Il logo raffigura un uomo nudo su un cavallo “arrabbiato” assieme ad una scritta medievale. Ad ogni modo, la figura del logo contiene molti simboli occulti! Il cavallo bianco sul logo è, molto probabilmente, un riferimento al primo cavallo del Libro della Rivelazione. Invece l’uomo seduto sul cavallo è nudo, che simboleggia il fatto che egli sia “selvaggio” e quindi senza appartenenza culturale. La sua posizione a cavallo e il gesto che fa con la mano, noto come “segno di ammirazione”, somiglia molto ad una celebre raffigurazione di Napoleone (massone e illuminista)…..
quadro napoleone
Molti documenti massonici affermano, inoltre, che il gesto con la mano fa parte di un rituale del 6°livello. In ogni caso, il saluto con la mano/braccio di un uomo nudo in cima al cavallo bianco, nei libri di testo massonici, è chiamata “segno di ammirazione“. La sua spiegazione è legata ai riti antichi dei templi pagani di Israele. In realtà, questo segno è il saluto occulto di coloro che appartengono alla Sinagoga di Satana. Il saluto è realizzato in onore del loro capo e re, Lucifero, che la Scrittura chiama, il “principe della potenza dell’aria”!

Bechtel

logo bechtelNon c’è bisogno di scomodare il simbolismo occulto per spiegare questo logo! E’ abbastanza palese. Sembra il logo di un cattivo in un cartone animato TV del sabato mattina! Perché gli oceani sono di colore rossi sul logo? Sono fatti del sangue degli innocenti o qualcosa del genere?! Cosa dovremmo pensare? E’ perché i continenti sono in grigio? Se non la conoscete, la Bechtel è una mega-società di costruzioni ed ingegneria, conosciuta in tutto il mondo. Ma, il senso del “male” che trasmette con il suo logo, non è un’esagerazione! Anni fa, la Bechtel ebbe una controversia piuttosto accesa con la Bolivia per uno dei beni di prima necessità di ogni popolo: l’acqua. La Bechtel rilevò il sistema idrico pubblico della terza città più grande della Bolivia, Cochabamba e, in poche settimane, aumentò le tasse sull’acqua del 200 per cento, ben oltre quello che le famiglie potevano permettersi! Quando l’azienda rifiutò di utilizzare tassi più bassi, gli abitanti si ribellarono. Proteste che alla fine hanno costretto la Bechtel a lasciare il Paese! Ma l’azienda fu anche implicata in un’altra cosa di poco edificante: poco dopo la condanna di Saddam Hussein per l’uso di agenti chimici contro il popolo curdo, la Bechtel firmò un contratto con l’Iraq per la costruzione di un impianto chimico! E l’elenco continua ancora!  Inoltre, leggendo il “bilancio ambientale” della Bechtel, si potrebbe spiegare perché l’acqua è rossa e la terra è di colore grigio sul loro logo!!

Procter and Gamble

procter and gamblePotremmo definire questo logo come la madre di tutti i loghi occulti e sinistri! Ha tutto. La società (che produce prodotti per la casa) ha dovuto affrontare molte polemiche durante il 1980 a causa del simbolismo oscuro del suo logo. A causa della sua cattiva reputazione, il “Man Moon” non compare più sui prodotti dell’azienda, ma è ancora presente sui certificati azionari della Procter & Gamble. Il logo presenta una luna crescente, con un volto umano su di esso. Nel simbolismo occulto, un volto umano su un corpo celeste si caratterizza come una divinità. La luna è di solito raffigurata come una dea, a causa della sua natura ricettiva. In questo caso, chi è questa misteriosa divinità maschile? Alcuni indizi riguardanti la sua identità sono nascoste all’interno del logo. In primo luogo, potete notare che ad ogni estremità della luna vi sono…..due corna! Guardate sotto il volto della luna, vicino al margine del cerchio….c’è un 666 invertito! Ci sono esattamente 13 stelle del logo, un numero importante nella numerologia esoterica (soprattutto massonica). Nella loro causa contro la Amway, la P & G ha sostenuto che le 13 stelle rappresentano le 13 colonie degli Stati Uniti. Mi dispiace, ma a me sembra una spiegazione un pò stupida! Ci sono chiari simboli astrologici ed esoterici in questo logo, che ricordano le immagini che si trovano negli antichi libri di magia nera. La P & G ha presentato numerose cause giudiziarie contro i suoi detrattori e, recentemente, ha vinto quella contro la Amway.

Conclusioni finali

Gran parte delle analisi fatte in questo articolo sono frutto di un’interpretazione personale, basata su una ricerca utilizzando dei documenti esoterici. Si potrebbe essere d’accordo o meno con le mie conclusioni, ma a me non importava questo. L’obiettivo finale che volevo raggiungere è quello di incoraggiare le persone ad esaminare l’ambiente circostante e chiedersi il “perché” un logo viene disegnato in un modo e non in un altro!

Posted on 10:31 by Informazione Consapevole

No comments

Belgio, 24enne depressa chiede e ottiene eutanasia: "Unica soluzione"

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/belgio-24enne-depressa-chiede-e-ottiene-eutanasia-unica-soluzione-_2120419-201502a.shtml

Ha 24 anni Laura, è fiamminga e non ha una malattia fisica incurabile, ma ha chiesto e ottenuto di morire. "La vita non fa per me", ha spiegato ai medici che le hanno dato l'ok per l'eutanasia questa estate, in una data ancora da stabilire. Il caso sta scuotendo l'opinione pubblica in Belgio. La legge nazionale sul fine vita prevede che un paziente possa chiedere l'eutanasia anche in caso di "sofferenze psichiche insopportabili".
Depressa fin dalla scuola materna - Laura, sin dalla scuola materna, nel mezzo di un'infanzia difficile, ha sempre pensato al suicidio: "Vedevo gli altri bambini giocare, e mi chiedevo cosa ci facessi là, non avevo alcuna voglia di vivere". La ragazza si e' raccontata al quotidiano "De Morgen", lasciando testimonianza di un malessere subdolo e onnipresente. "Ho l'aria molto calma ora, ma probabilmente tra poco mi rotolerò per terra dal dolore che m'infliggo, la mia lotta interiore non ha mai fine". 

All'età di 21 anni ha deciso di farsi internare - La giovane donna vive ora alcuni giorni a settimana in un piccolo appartamento, ma dai 21 anni ha chiesto volontariamente di essere internata, un tentativo di guarire da una sofferenza interiore che le ha già fatto infliggersi automutilazioni e tentativi di suicidio. "La mia vita è una lotta quotidiana sin dalla nascita, certi giorni mi trascino letteralmente di secondo in secondo, i miei 24 anni sono stati un'eternità".

Laura: "La mia famiglia e i miei amici hanno capito" - Il punto di svolta arriva in clinica, dove conosce un'altra ragazza, Sarah, con cui riesce finalmente a parlare liberamente della sua vita ma soprattutto della morte. Ed è Sarah a darle l'idea dell'eutanasia, che ha chiesto anche per se stessa. Da allora la prospettiva di una morte certa ha come placato Laura, che dopo il via libera dei tre medici richiesto dalla legge belga, sta organizzando i suoi funerali: "I miei amici e la mia famiglia hanno capito, conoscono la mia storia e sanno che è la soluzione migliore per me". 

Laura: "Tutti i giorni mi chiedo se voglio morire, la risposta è sempre sì" - Come il caso di Laura, ce ne sono in Belgio circa 50 l'anno, pari al 3% di tutte le eutanasie effettuate nel Paese, che lo scorso anno ha legalizzato anche le procedure di fine vita per i bambini. "L'eutanasia resta una decisione violenta, e ogni giorno - ammette la ragazza - mi chiedo: lo voglio veramente?". Ma, aggiunge subito, "ogni giorno, la risposta è sempre sì". Perché "l'eutanasia rende la mia morte inevitabile, ma almeno dignitosa".

Posted on 10:17 by Informazione Consapevole

No comments



Di Salvatore Santoru

Oltre la questione della permanenza o meno nell'area euro, un'altro elemento fondamentale nella questione greca sono gli interessi geopolitici.
Difatti, il paese è indubbiamente una pedina strategica fondamentale per gli USA, l'Unione Europea e la Russia.


Di per sé,il governo dell'attuale premier Tsipras ha l'intenzione di allontanarsi dai primi due e instaurare rapporti cooperativi con la Russia, che a sua volta utilizzerebbe la nazione ellenica per indebolire l'UE e la NATO ed eventualmente fortificare e ampliare l'Unione euroasiatica(1).

Dietro a tutto questo ci sono ovviamente interessi economici, a partire dai recenti accordi sul gasdotto "Turkish Stream" fatti dalla Grecia con la Russia(2), accordi che non sono piaciuti agli USA(3) e che metterebbero in difficoltà la classe dirigente europea, che sulla questione russa ha deciso di seguire gli States con l'imposizione delle sanzioni economiche per via dell'Ucraina.

NOTE:


Posted on 09:57 by Informazione Consapevole

No comments

venerdì 3 luglio 2015

Teri Cumlin (Mirror)

http://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/laquoabortisci_o_ti_licenzioraquo_dal_datore_di_lavoro_ecco_come_ha_reagito_una_22enne_incinta/notizie/1428459.shtml

Licenziata perché incinta. Teri Cumlin, operatrice britannica in un'associazione caritatevole, ha portato alla ribalta la sua vicenda giudiziaria.
Il manager della società di raccolta fondi per beneficenza in cui lavorava, le aveva chiesto di abortire al fine di mantenere il suo posto; in caso contrario, cosa che è poi avvenuta, sarebbe stata licenziata. "Se vuole fare carriera deve interrompere la gravidanza", le era stato detto. "Sono scoppiata a piangere e gli ho detto che avevo già subito un aborto in precedenza", racconta.

La 22enne ha rifiutato e si è vista licenziare due mesi prima del parto, ma ha portato il capo in tribunale. Teri ha vinto la causa e ha diritto a 12mila sterline di risarcimento per licenziamento ingiustificato e per discriminazione.

Posted on 23:25 by Informazione Consapevole

No comments



http://parliamodituttoinsieme.blogspot.it/2015/07/perde-la-memoria-ed-il-marito-le-legge.html

Ciao a tutti/e,
l'amore è una cosa meravigliosa. Quando si incontra la persona della propria vita è come vivere un sogno, un qualcosa di sublime che non si può toccare ma si sente solo con il cuore. Passano gli anni, i decenni, ma ciò che si ha dentro nei confronti dell'altra persona resta. L'essere umano invecchiando, forse a causa di demenze, dimentica tutto ciò che ha fatto nella sua vita ma gli resta dentro quel qualcosa che sente per quella determinata persona. 
Quel bello è il più bello che gli è capitato nella vita.

Come è successo a Phillys, una donna di 93 anni, che soffre di una demenza rara, che colpisce gli anziani, ma che ha un marito che è una persona rara: un uomo innamorato.

Phillys, purtroppo, non ricorda più nulla, i parenti sono stati costretti a ricoverarla in una casa di cura per anziani a Rochester che si trova a New York.
Purtroppo, l'anziana signora, che sta con il suo Jack da ben 70 anni, non ricorda nemmeno più la sua storia d'amore. Un danno per lei e per suo marito, una beffa ingiusta.

L'amore non può arrendersi a nessun ostacolo, anche se questo è troppo alto da superare.

Anche se Jack ha 90 anni, non può perdere la sua battaglia perché vorrebbe dire perdere se stesso. Sua moglie e lui sono un unico nucleo. 
Phillys nemmeno può arrendersi, forse chissà, se lo è sempre sentito che prima o poi avrebbe potuto perdere il suo uomo e ha scritto negli anni, dal primo giorno che si sono conosciuti, un diario. Un agenda che ha viaggiato nel tempo, tutta la loro storia, il primo incontro, il primo bacio, il matrimonio e tutte le cose che hanno vissute sono state scritte da lei. Lì, in quel diario!
Ogni mattina, si alza e va da sua moglie, le mette un braccio intorno al collo e gli legge la loro storia d'amore. Tutte le mattine. Lei sorride, sente che ciò che ascolta è un qualcosa che ha dentro e per un attimo ricorda, si emoziona e rivive la sua storia d'amore come se fosse la prima volta. Ed ogni volta che il marito legge lei si innamora di nuovo. 
E' come dire: se tornassi indietro te vorrei al mio fianco per sempre.

Un vero esempio per i giovani e non. Un invito ad amare liberamente la propria metà del cielo. Spesso, ai nostri giorni, lo abbiamo dimenticato o forse è solo paura, ma non si riesce più a donarsi per sempre e completamente.

Meglio dare tutto se stessi ad una persona che donarci solo un pò a tantissmi/e.
Loro sono un esempio difficile ma non impossibile da raggiungere, vale sempre la pena provarci, il primo passo è ragionare con il cuore.
A presto

Posted on 23:16 by Informazione Consapevole

No comments



Nel marzo del 1974 in località Monti Prama – Sinis/Cabras (Or), (Monte e Prama, il luogo del ritrovamento, significa monte per l’altezza di 50 metri e Prama per la palma nana diffusa in questa zona) un contadino durante una semplice aratura del suo terreno, toccò inavvertitamente con la lama qualcosa di anomalo che si rivelò una testa gigantesca di una statua.

Spaventato dal ritrovamento chiese aiuto alle autorità che fecero intervenire due dei più famosi archeologi sardi dell’epoca, Giovanni Lilliu e Enrico Atzeni che diedero il via alla più grande ed enigmatica scoperta in territorio sardo. Gli scavi da loro organizzati diedero alla luce trenta gigantesche statue di pietra, alte due metri circa, di almeno 2700 anni fa. Trattasi di 30 guerrieri, tra arcieri e pugilatori, forse a custodia di una tomba proprio come i famosi guerrieri cinesi, l’unica differenza è che questi personaggi non sono la copia esatta di esseri umani, bensì riportano fattezze anomale: hanno occhi come due cerchi sovrapposti e la bocca è una semplice fessura. Hanno una pettinatura in stile celtico fatta a trecce e abiti orientalizzanti. Ma ciò che li rende unici è la loro titanica altezza, che va tra i 2 e i 2,60 metri, oltre al fatto che portano il 52 di piede!
Sono statue in pietra arenaria, diritte in piedi e con braccia piegate a tenere scudi o armi.
Le statue furono ritrovate all’interno di una area sacra sopra delle basi che delimitavano alcune tombe a nuraghe e diversi betili. Giovanni Lilliu, l’archeologo che lavorò agli scavi, raccontò che al momento della scoperta il sole limpido e caldo che caratterizzava la giornata fu improvvisamente oscurato da una tempesta tremenda che si era abbattuta mentre si portavano le statue alla luce. Sembrava che gli antichi dei si fossero risvegliati insieme alle statue, una sensazione impossibile da descrivere ricorda con paura lo stesso Lilliu ...



L’occultamento
Oltre a questo, ciò che è incredibile e che ci lascia attoniti è il fatto che di loro e dell’eccezionale ritrovamento non se ne è mai saputo nulla, se non da pochi anni.
Infatti furono “abbandonati” per ben 32 anni nel museo di Cagliari, ma non in una sala di visita, bensì negli scantinati umidi e bui… perché?
Solo nel 2003, quando furono quasi del tutto dimenticati, venne deciso finalmente di trasportarli, in maniera anche poco pubblica, in un centro di restauro, a Li Punti, in provincia di Sassari.
Questo gesto fu compiuto probabilmente anche in seguito alle innumerevoli pressioni da parte di studiosi ed appassionati che trovarono assurdo che uno dei ritrovamenti più incredibili del nostro paese si stava lentamente sgretolando in un sotterraneo di un museo! Perché? Per quale motivo statue così eccezionali furono da sempre celate? Perché non gli è stato dato uno spazio degno al museo che per primo dovrebbe raccogliere l’intera storia della Sardegna?
La giustificazione del museo di Cagliari fu che “non sembrava un ritrovamento così importante” e che “mancavano gli spazi … oltre che i soldi, dato che in Sardegna si finanziano le spiagge e non l’archeologia”.

Per saperne doi più leggi il comunicato ufficiale di iRS:
http://www.teleindipendentzia.net/giganti.htm

Il restauro
Mille interrogativi e nessuna risposta, l’unica certezza è stata che i Giganti invece che iniziare a vedere la luce del sole, dal giorno della loro scoperta ritornarono nel buio profondo della terra. 
Possibile che in 32 anni nessun sopraintendente del museo di Cagliari non abbia avuto il desiderio di esporre questa scoperta, incidendo magari il proprio nome nella storia dell’archeologia sarda? Oggi si trovano a Li Punti sotto il lavoro di attenti restauratori che stanno assemblando tra di loro quasi 4000 frantumi, che la “conservazione” nello scantinato non ha certo contribuito a migliorarne la situazione.

La storia
Osservandoli più da vicino veniamo invasi da 1000 domande. Chi doveva difendere questo esercito? Un re o un popolo? Dagli stranieri o dalle forze del male? Da chi sono stati scolpiti?
Le pettinature sono celtiche, gli elmi hanno delle corna, gli scudi sono elaborati.
Sono molto simili ai bronzetti dei ritrovamenti di “Abini/Serri” (dal nome dei luoghi di ritrovamento: Abini/Teti e Santa/Serri) per volti, vestiari e armi e per questo vengono datati tra il VII e l’VIII secolo a.C., periodo in cui gli Shardana (il popolo del mare sardo) avrebbero già girato il mondo allora conosciuto, acquisendo innumerevoli conoscenze nel vestiario (orientale), nei capelli (celtici) e nelle armi. L’autentica datazione non è mai stata accertata, ma vi sono altre ipotesi che vanno anche dal 2700 a.C. al 1° millennio a.C. fino al VII secolo a.C.
Le prime forme d’arte degli Shardana sono i bronzetti di UTA, ma poi in seguito ad una catastrofe (che ricorda molto le vicende di Atlantide) furono costretti a lasciare l’isola nel 1200 a.C. e girarono il mondo. Vi ritornarono e realizzarono le Grandi Statue per qualche ragione a noi ignota.
In seguito nel II secolo a.C. la Sardegna era diventata molto potente avendo come capitale la fenice Tharros, che nessun esercito riusciva a sottomettere. Nel 540 a.C. il generale cartaginese Malko dopo aver conquistato quasi tutta la Sicilia con 80.000 uomini cercò invano di invadere la Sardegna, finendo decimato.

Ma non si spiegano gli occhi… perché vennero realizzati con due cerchi concentrici come fossero due occhiali? Forse un tentativo di rappresentare la pupilla o si desiderava richiamare qualcosa d’altro? Nella storia dell’umanità gli occhi non sono mai stati disegnati in questo modo.

E’ stato detto che derivavano dalle statue greche più antiche, le Kore e i Kuroi (statua femminile e maschile), molto stilizzate che si avvicinano a questo stile di scultura.
Peccato che, se si osserva la datazione, i Giganti del Monte Prama sono assolutamente antecedenti.
Dire che è avvenuto il contrario, che le statue greche si siano ispirate ai Giganti, forse è un’affermazione troppo forte, certo è che non si esclude nulla.

Le statue
Le statue sono molto stilizzate e con il naso molto accentuato. I cerchi degli occhi sono perfetti. Anche l’arcata sopraccigliare è marcata forse a voler sottolineare le sopracciglia folte, classiche dei sardi. I piedi taglia 52 sono molto presenti, poggiano sicuri su ampie basi. Sono tutti arcieri e pugili e solo uno è un guerriero. Sono state rinvenute tracce di colore rosso e nero. Non è stato ancora possibile ricostruire una statua per intero. Sono state per certo identificate 25 statue di cui 17 pugilatori e 8 arcieri.

I pugilatori
Hanno tutti:
- il petto nudo
- un gonnellino cinto da lacci che lo tenevano legato
- un elmo liscio (forse a rappresentarne uno di cuoio o di stoffa)
- delle lunghe trecce pettinate alla “celtica”
- Il braccio destro ha una protezione di cuoio fino alla mano e tiene la parte corta dello scudo
- Il braccio sinistro tiene lo scudo che copre il capo come a “difesa”

La caratteristica dei pugilatori è il braccio sinistro in alto che tiene uno scudo a proteggere la testa, mentre il braccio destro tiene la parte corta dello scudo. Questa azione veniva spesso seguita in fase di battaglia proprio per difendersi dalla pioggia di frecce di nemici arcieri. 
I pugilatori in questo caso sarebbero dunque in fase di difesa e non di attacco. Hanno similitudini con i bronzetti di DORGALI

Gli arcieri
Hanno:
- Una placca pettorale
- Una corta tunica
- Un elmo con le corna
- delle lunghe trecce pettinate alla “celtica”
- Hanno sui polpacci a protezione degli schinieri
- Il braccio sinistro tiene l’arco
- Il braccio destro in posizione di offerta oppure uno scudo
- Non sono né a difesa e né ad attacco, ma sono a riposo.

Sono prevalentemente arcieri a riposo perché con la mano destra a volte tengono uno scudo, altre la tendono in segno di offerta. Tra loro differiscono parecchio, cosa che non succede nel gruppo dei pugilatori molto più simili tra di loro. Hanno similitudini con i bronzetti di TETI ABINI.

Il guerriero
L’unico guerriero non può essere descritto nei particolari perché quasi totalmente distrutto.

I modelli di nuraghe e betili
Insieme a loro sono stati ritrovati dei modelli di Nuraghe.

Le tombe del ritrovamento
Le tombe a pozzetto, dove furono ritrovati, si chiamano così perché contenevano i corpi in posizione fetale. In tutto sono 33, quasi uno per ogni statua-guerriero.
Le tombe sono prive di corredo funerario. Solo una tomba aveva uno scarabeo del VII secolo a.C., in stile egizio tipo Hyksos, unica prova sulla quale è possibile datare le statue, anche se è probabile un riutilizzo delle tombe in epoche successive.

La Sardegna è piena di ritrovamenti di bronzetti (considerando anche i migliaia di reperti trafugati dai tombaroli e venduti a privati) ma statue di questo tipo che richiamano i bronzetti sono state ritrovate solo qui. Non è cosa di poco conto. L’arduo lavoro, oltre al restauro, è anche quello di comprenderle e capire il messaggio che da millenni portano con sé: chi e perché le ha costruite? L’area funeraria in cui sono state ritrovate, piena di corredi o di indicazioni, era dedicata a una famiglia o a un clan, che non era di particolare importanza. Però loro erano lì, a guardia di questo luogo. 
Lo studioso TRONCHETTI, afferma che i pugilatori non siano “veri guerrieri”, ma che siano “Guerrieri del culto”, magari a rappresentare una sorta di rituale funerario a difendere l’anima a ad accompagnarla nell’aldilà dove nessuna arma di bronzo poteva servire contro le forze delle tenebre.

L’enigma degli occhi

Tra gli strumenti di lavorazione si presuppone ci fosse il compasso o qualcosa di simile senza il quale sarebbe stato impossibile realizzare i cerchi degli occhi così perfetti. Sicuramente sono stati usati strumenti di metallo o di bronzo per la scultura, scalpelli, raschietti, punte. Alcuni passaggi dell’opera presuppongono l’utilizzo di una “Gradina” una sorta di scalpello con bordo dentellato di cui se ne ha notizia certa per la prima volta però secoli più avanti, solo nel VI secolo a.C. in Grecia.

Gli occhi fatti da due cerchi concentrici sanno quasi magnetizzare lo sguardo di chi li osserva, uno sguardo fisso e ipnotico accentuato dalle soppraciglie e dal naso profondamente accentuati che danno tridimensionalità agli occhi che scompaiano nell’ombra del volto innaturale. Gli occhi così protetti e caratterizzati sembrano parlare laddove la bocca è assente, perché appena accentuata. Essendo statue, non potendo emettere alcun suono, non gli resta che dialogare con gli occhi, la vera voce dell’anima, esse sembrano parlare ma noi ancora non le sappiamo ascoltare e le fissiamo per ore senza neppure sapere il perché.

Da visionare anche i seguenti video molto interessanti pubblicati da 
http://www.youtube.com/user/teleindipendentzia


Fonte (con altre foto e video): www.luoghimisteriosi.it

Posted on 20:46 by Informazione Consapevole

No comments