Charlie Hebdo: ancora polemiche, uno dei vignettisti più importanti dà le dimissioni

mag 20, 2015 0 comments

charlie hebdo


Di Claudia Carotenuto

Non sarà più Charlie Hebdo.  Luz (Rénald Luzier), uno dei vignettisti di punta del settimanale satirico diventato (suo malgrado) il più famoso del mondo, ha annunciato di voler lasciare il suo incarico a settembre. L’autore della storica copertina “dei sopravvissuti” (con la caricatura di Maometto e la scritta “Je suis Charlie”, uscita una settimana dopo la strage dei fratelli Kouachi) aveva già annunciato di non voler più rappresentare Maometto e oraMediapart.fr riporta la notizia dell’abbandono della sua carica.

Troppo difficile il peso da sopportare, troppo difficile continuare a lavorare dopo la morte dei colleghi: “Fare ogni numero è una tortura; passare le notti insonne a cercare i morti, chiedendomi cosa avrebbero fatto Charb, Cabu, Honoré e Tignous è molto faticoso”. Queste le parole del vignettista che motivano la sua scelta. Luz ha comunque dichiarato che anche se non sarà più Charlie Hebdo, resterà comunque sempre Charlie, mantenendo lo spirito di libertà e il diritto d’espressione (ormai slogan di tutte le testate giornalistiche del mondo e non solo di quelle) che era proprio dei collaboratori deceduti.
Ai molti che lo spingono a ripensarci racconta di aver perso anche l’interesse verso l’attualità, non ha più ispirazione ma solo l’abitudine rifare le stesse cose. Alla base della sua decisione dunque il dolore, la disperazione, la collera e il bisogno di ritrovare sé stesso dopo esser stato “fagocitato” dai media ai quali racconta: “non siamo degli eroi, non lo siamo mai stati, non lo abbiamo mai voluto”.
Perde i pezzi dunque Charlie Hebdo, dopo le polemiche sulla spartizione del patrimonio ricavato dalla tragedia (ora pare che verrà devoluto alle famiglie delle vittime), dopo la speculazione sullo slogan “Je suis Charlie” passato su tutte le bocche, e su tutti i profili social possibili, quando eravamo diventati tutti Charlie Hebdo, adesso il vignettista di punta abbandona la nave. E non è finita.
Nel frattempo anche lo spirito di solidarietà dei due milioni di parigini, che hanno ricordato le vittime con la marcia sulla capitale francese pochi giorni dopo i fatti, si è frantumata nella litigata pubblica tra lo stesso Luz  e Jannette Bougrab compagna di Charb (il direttore di Charlie morto nell’attentato) che alla notizia delle dimissioni accusa il vignettista di vigliaccheria.
L’addio di Luz inoltre coincide con le polemiche riguardanti la collega Zineb El Rhazoui, la collaboratrice franco-marocchina minacciata di morte dai fondamentalisti islamici. La donna di recente si è vista recapitare una lettera di richiamo (con un conseguente possibile licenziamento). Il direttore Riss ha commentato la vicenda dichiarando che “non rispettava i suoi obblighi e il contratto di lavoro in modo soddisfacente”. Ma sarà così? Il tragico attentato di gennaio sta continuando a mietere vittime e gli strascichi della vicenda sembrano non finire.
A settembre dunque, (quando la redazione traslocherà in una nuova sede dopo essere stata ospitata da un ufficio offerto da Libèration) non ci sarà più l’autore della copertina che ha venduto circa 8milioni di copie. Chissà se Charlie Hebdo   potrà iniziare una nuova stagione senza speculazioni, accuse e polemiche.

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