RIFLESSIONI SUL 25 APRILE E LA LIBERAZIONE



Di Salvatore Santoru

Il 25 aprile è la giornata che ricorda la liberazione dell'Italia dal nazifascismo e da tutto ciò che esso rappresentò per lo Stivale.
C'è da dire che ci si liberò da un'oppressione brutale ma anche che d'altronde non si è propriamente del tutto realizzata una "liberazione totale" e l'avvento di una completa e matura società democratica,libera e sovrana.
Difatti, l'Italia dopo la seconda guerra mondiale è stata liberata dal nazifascismo ed è diventata,come sostengono certi opinionisti e teorie, una sorta di "colonia" degli USA e questo è evidente nell'ambito degli interventi militari internazionali, quando l'Italia deve contribuire alle "missioni di pace" e/o "guerre umanitarie" per conto della NATO e degli USA, anche in barba all'articolo 11 della Costituzione nazionale.
Inoltre, non bisogna dimenticare la situazione geopolitica che si verificò nel dopoguerra, con l'Italia come paese strategico che si trovava in bilico tra gli interessi militari e politici degli USA così come dell'URSS, e le tante problematiche(strategia tensione,anni di piombo, potenza della mafia e corruzione sistemica)interne che l'Italia si è trovata e/o si trova ad affrontare, e per la quale si può parlare di essa come una nazione ancora non del tutto "libera" e "indipendente".
Quindi, ovviamente non bisogna dimenticare la liberazione dall'oppressione nazifascista e al contempo serve anche orientarsi nel qui ed ora e far in modo che l'Italia si liberi dalle tante oppressioni che la bloccano, sia quelle più forti come l'influenza mafiosa e una certa "corruzione endemica", sia quelle più "soft" come possono essere la sudditanza militare e geopolitica.

FOTO:http://www.lagrandestoria.rai.it

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