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È FINITA L'ERA DEI VECCHI STATI/NAZIONE E DELLE UNIONI SOVRANAZIONALI BASATE SULLA FORZATA CENTRALIZZAZIONE POLITICA



Di Salvatore Santoru

L'Ottocento e il Novecento sono stati caratterizzati dal predominio della rigida "centralizzazione politica" ed economica.
Tale sistema di "centralizzazione" trovava espressione nel rigido ruolo degli Stati/Nazionali, costruiti non raramente senza tenere conto delle diversità identitarie dei popoli che li componevano.




Caduta l'influenza del modello dello Stato/Nazione tale centralizzazione si è ripresentata nel 900 con la creazione delle "unioni sovranazionali" come l'Unione Sovietica,la Jugoslavia e in parte la stessa Unione Europea, la quale è anch'essa tutto sommato basata su un sistema politico moderno ma alquanto "vecchio" ed obsoleto per il presente.
Il fatto è che sia il sistema dello Stato/Nazione che quello dell'unione sovranazionale come si sono avuti sono ad adesso non reggono, sia per l'impostazione centralizzante che per l'indifferenza verso le diversità identitarie dei popoli che le compongono.
La nuova era che si sta aprendo(e la Brexit e le eventuali uscite di Scozia e Irlanda dal Regno Unito  sembrano andare in tale direzione) sta portando alla necessità della costruzione di nuovi sistemi politici, meno centralizzati e maggiormente fondati sul rispetto e i bisogni degli individui e dei popoli rappresentati da Stati/Nazione o da unità sovranazionali.
Parlando dell'UE, è chiaro che per sopravvivere e migliorare dovrà adeguarsi e diventare un'Europa Unita (e/o Stati Uniti D'Europa) maggiormente decentralizzata e fondata sull'autonomia dei paesi membri e la loro contemporanea armoniosa collaborazione con un'autentico "potere centrale" super partes e sovrano nonché al contempo con la condivisione di un "sentire comune" europeo.

FOTO:http://www.cfgis.org

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