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Il M5S punta a Palazzo Chigi: "Siamo alternativa di governo"



Di Sergio Rame
I pentastellati conquistano Roma e Torino, portando in Campidoglio la prima donna sindaco della Capitale e recuperando nel capoluogo piemontese gli oltre dieci punti di svantaggio presi al primo turno da Piero Fassino"Le elezioni di ieri segnano una svolta epocale", si legge nell'analisi sui ballottaggi affidata ad un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo"È il cambio di passo del M5S - si legge nel post - riconosciuto dai cittadini come una forza di governo affidabile e capace di esprimere candidati validi e competenti".
Una gruccia per gli abiti, un "appendino", appesa al davanzale della finestra della stanza in albergo. Come se fosse una bandiera. Grillo continua a giocare con il cognome del neo eletto sindaco di Torino, in attesa della festa, a porte chiuse, convocata per stasera al teatro Flaiano. I Cinque Stelle si godono la vittoria a tappeto e gli altri partiti, Pd in testa, fanno i conti con il risultato dei ballottaggi. "Ci sono vincitori e vinti - si legge sul blog del comico genovese - persone, idee e valori che hanno vinto e che hanno perso. Una cosa su tutte emerge dai dati - continua il post - l'unica alternativa valida di governo, capace di vincere in maniera netta con un'unica voce e senza imbarcare la qualunque è il M5S". Nell'articolo dal titolo Chi ha vinto e chi ha perso, ora tocca a noi, i grillini elencano tutte le "vittorie" che hanno portato i Cinque Stelle a conquistare soprattutto Roma e Torino e le "sconfitte" degli altri partiti e dei "media di regime""Hanno vinto i cittadini che vogliono cambiare questo Paese a partire dalla priorità assoluta - si legge nel post - ha vinto il M5S perché si è presentato dappertutto come un'unica forza solida, compatta e coerente e nonostante una campagna denigratoria orchestrata dal Pd ed eseguita dai media".
Il M5S cavalca l'onda del voto e a novembre sarà già pronto a incoronare il candidato premier che sfiderà Matteo Renzi nella corsa a Palazzo Chigi. C'è un timing ai piani alti del Movimento che, dopo la vittoria della Raggi e il risultato inatteso della Appendino, si fa di ora in ora sempre più concreto. Nei giorni scorsi, spiegano fonti grilline all'Adnkronos, il ragionamento nel direttorio e tra i 5 Stelle più vicini all'organismo voluto da Grillo e Casaleggio era di indicare il candidato premiernon più tardi di novembre. "Anche perché - questa la convinzione ereditata da Gianroberto Casaleggio - l'anno prossimo si torna al voto e i 5 Stelle non vogliono farsi trovare impreparati, bensì giocare d'anticipo". Il M5S, insomma, ci crede. E ci crede Luigi Di Maio, dai più considerato, di fatto, candidato in pectore.
La sfida per l'aspirante inquilino grillino a Palazzo Chigi si giocherà in Rete ma rischia, tuttavia, di aprire una vera e propria resa dei conti. Non tutti, soprattutto al Senato, gradiscono infatti l'ascesa del giovane vicepresidente della Camera. Ma quella è un'altra partita. Ora per il M5S ci sono le vittorie di Roma e Torino.

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