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LAVORI PIUTTOSTO SEMPLICI CHE RENDONO UN SACCO DI SOLDI



http://www.linkiesta.it/it/article/2016/06/30/lavori-piuttosto-semplici-che-rendono-un-sacco-di-soldi/30945/
Prendere bene e lavorare poco. Un sogno. Ma anche una realtà: ci sono professionalità poco conosciute (e fanno bene a restare all’oscuro) che guadagnano molti soldi (certo, non per gli standard di Warren Buffett, ma diciamo per quelli di un cittadino medio) e che richiedono una dose di capacità non straordinaria (anche se, va detto, non tutte sono facilissime). Lo hanno chiesto a Quora: quali sono i lavori più pagati che non ci si immagina? E uno degli utenti (lui) ha risposto.
Venditore di hot-dog
E chi se lo aspettava? Basta stare con un baracchino al lato della strada, aspettare i giovani del sabato sera che escono dalle discoteche e il fatturato vola: secondo una ricerca, il venditore di hotdog medio può guadagnare almeno 100.000 dollari all’anno. Ma dipende molto anche dalla posizione: il permesso per vendere hotdog a Central Park, a New York, costa 250.000 dollari all’anno. Eppure, a quanto pare, si riesce ancora a cavarci un buon guadagno.
Riparatore di ascensori
Non è un lavoro alla portata di tutti. Però garantisce un salario buono, che in America si aggira intorno ai 70.000 dollari all’anno.
Skycap
Altra parola inglese per indicare il facchino. In questo caso specifico, il facchino aeroportuale. In un mondo degenerato come gli Usa, il facchino ha un salario medio molto basso. Però, se sa essere efficiente e affabile, può arrotondare con le mance:dicono le solite statistiche che si può arrivare a ben 100.000 dollari all’anno, o anche di più.
Recuperatore di palle da golf
Se qualcuno apprezza correre tra i prati e immergersi in laghetti artificiali, questo è il suo lavoro. Si tratta di andare a ripescare le palle da golf lanciate da giocatori non bravissimi. Si può arrivare a prendere 100.000 dollari all’anno, con in più la frequentazione di ricconi e riccone, con possibilità di arrampicata sociale da non trascurare.
Cuoco da sottomarino
È richiesta capacità di sopportazione degli spazi chiusi, un po’ di pazienza e tanta abilità da cuoco: servono ben sei anni di esperienza. Poi si può andare a mangiare e bere in un sottomarino giallo, mentre il mondo lassù impazzisce.

FOTO:https://www.psychologytoday.com

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