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Nuove professioni: vola il web. Come provare a guadagnare online

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Di Pierfrancesco Palattella
I tempi cambiano e le esigenze si adeguano. E questo sembrerebbe essere ormai un assunto piuttosto noto. Così come è noto il fatto che in tempi di crisi ci si debba adeguare a quello che passa il convento. In Italia è, quest’ultimo, un concetto molto conosciuto tant’è che siamo famosi in tutto il mondo per la nostra arte di arrangiarci. Ecco, in termini di lavoro e ricerca di occupazione quanto segue è un efficacissimo mix tra adeguarsi ai tempi che cambiano e necessità di arrangiarsi. La crisi che dal 2008 ha colpito a livello globale non accenna a passare; a farne le spese soprattutto i dati relativi all’occupazione.
Trovare lavoro è sempre più un’impresa, soprattutto per i giovani che accedono al mondo lavorativo per la prima volta. Eppure occasioni ci sono; si tratta diprofessioni nuove, che utilizzano un nuovo strumento, il web, per proporre modelli talvolta nuovi anch’essi e, in altri casi, modelli del passato rivisti in chiave internet.
Sono molte le possibilità di trovare un lavoro per chi è esperto di web. Si parla spesso e volentieri di nuove professioni con le quali è possibile guadagnare online. E qualcosa di reale indubbiamente c’è.
Iniziamo dai social network: siamo nell’era della condivisione, qualunque cosa passa ormai inevitabilmente da Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e chi più ne ha più ne metta. Ebbene proprio i social network possono diventare un’occasione di lavoro.
Sono molte le aziende che si rivolgono alla rete per veicolare il proprio messaggio promozionale; e per questo sono alla ricerca di un cosiddetto social media manager. Non è un parolaccia, tranquilli.
Si tratta di una figura professionale che gestisce, aggiornandoli, i social network di una data azienda condividendone post e cercando in tutti i modi di generareengagement, ovvero un ritorno da parte degli utenti in termini di azioni quali, click, condivisioni ecc.. Gestore di pagine Facebook, Twitter e in generale di tutti i social. Ecco il primo mestiere molto ricercato in rete.
Ma non c’è soltanto il social media manager. Secondo il periodico inglese Economist infatti, nei prossimi anni le professioni più richieste saranno quelle legate al web e al marketing sulla rete. Ecco allora che escono fuori altre figure quali quella del web content manager; ovvero colui in quale si occupa di scrivere contenuti di testo per il blog di una azienda.
Ovviamente lo deve fare in modo professionale, badando alla Seo, vale a dire alposizionamento sui motori di ricerca. Anche qui l’obiettivo non è soltanto scrivere, ma generare reazioni negli utenti e, soprattutto, portare nuovi clienti sul sito aziendale. Vi è poi il data scientist, ovvero il professionista chiamato a elaborare grandi quantità di dati e informazioni in tempo reale. Questo perché ormai in rete vi è una quantità paurosa di dati e informazioni. Una figura in grado di fare ordine è più che mai necessaria.
Vi sono poi figure prettamente tecniche e informatiche quale il digital manager, professionista che conosce i processi di digitalizzazione nella azienda presso la quale è impiegato; o i veri e propri tecnici che si prendono cura della parte informatica a 360 gradi. Ovviamente in questo campo rientrano anche i web master, coloro i quali si occupano di realizzare materialmente un sito internet; figure che già esistono da anni, ma che sono sempre e comunque richieste.
In sostanza lavorare e tentare di guadagnare sul web è più che possibile; anzi, si tratta di una delle poche possibilità concrete in questa fase storica particolarmente negativa. Quello che è importante è crearsi una competenza reale. Non si deve pensare che in rete ci si possa spacciare per ciò che non si è; tantomeno si deve credere che acquisire competenze di questo tipo possa essere facile. Qualcuno potrebbe ad esempio pensare: cosa ci vuole ad aggiornare una pagina social di una azienda? Nulla di più sbagliato.
Non si tratta di condividere foto e ricordi con amici. Ma di generare consenso e convincere gli utenti, tramite i post condivisi, a rivolgersi alla azienda in questione. E se pensiamo che questo sia facile, meglio allora lasciar perdere l’idea di lavorare sul web.

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