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PERCHÈ LE ARMI NON SONO L'UNICA CAUSA DELLE STRAGI NEGLI USA





Di Salvatore Santoru

Solitamente quando avvengono stragi negli USA si sostiene che la colpa sia della vendita libera di armi e che la soluzione è quella di vietarle.
Tutto ciò è giusto visto che un mondo dove non si vendono armi sarebbe indubbiamente migliore, ma c'è anche da segnalare che non si può ridurre tutta la questione della violenza negli States alla vendita delle armi.

Difatti, sostenere che le armi siano la mera causa delle stragi non è poi così diverso dal sostenere che le automobili siano le cause degli incidenti stradali o i coltelli da cucina degli omicidi basati su di essi.
D'altronde, anche in Svizzera la vendita delle armi è libera eppure certe cose succedono molto raramente, visto che la causa dei tragici fatti di violenza negli States ha diverse cause,tra cui quelle sociali e ideologiche.
Ideologiche in quanto "stranamente" queste stragi avvengono praticamente quasi sempre ad opera di fanatici religiosi e/o politici oppure aventi origini di natura criminali o sono legate a problematiche e disagi sociali/psichiatriche (si pensi alle stragi nelle scuole per fare un'esempio).

Inoltre, c'è da segnalare che di per sé queste condizioni singole spesso non bastano per spiegare una strage, mentre l'intreccio di due o più di esse(fanatismo ideologico/religioso + squilibri psichiatrici) può far scattare la molla.

Quindi, sarebbe necessario semmai non tanto abolire tout court il Secondo emendamento come vogliono i democratici o rafforzarlo come vogliono i repubblicani, ma pragmaticamente istituire delle severe restrizioni per la vendita delle armi (a maggior ragione sugli individui sospettati e/o pericolosi), limitarne la quantità e culturalmente porre le basi per combattere la diffusa "cultura della violenza" che c'è negli States, diffusa "cultura della violenza" che fa comodo mantenere all'attuale sistema dominante(politico,militare e culturale) statunitense, in quanto retto su un'attitudine decisamente "guerrafondaia" nei confronti del resto del mondo.

FOTO:https://www.theodysseyonline.com

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