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TURCHIA: FALLITO UN GOLPE MILITARE

Il presidente Recep Tayyip Erdoğan è riapparso all’alba fuori dall’aeroporto Atatürk di Istanbul circondato da una folla di persone che festeggiano il fallimento del golpe.  - Huseyin Aldemir, Reuters/Contrasto
Il governo turco sostiene di aver ripreso il controllo del paese, dopo una notte in cui centinaia di migliaia di cittadini al fianco del grosso delle forze armate hanno respinto un tentativo di sovvertire l’esecutivo eletto. Nei combattimenti sono morti 194 civili. Il primo ministro turco ha dichiarato che 104 golpisti sono rimasti uccisi e 2.800 arrestati. I mezzi d’informazione locali riferiscono che sono stati sospesi2.745 tra giudici e magistrati in tutto il paese.

Cos’è successo

Attorno alle 22 del 15 luglio, con un comunicato alla televisione di stato Ntv, un gruppo di militari ha annunciato di aver preso il controllo del paese, imposto il coprifuoco e la legge marziale. Tra di loro c’erano anche molti generali e militari di alto rango dell’aeronautica, della gendarmeria e alcune unità delle forze corazzate.
I golpisti hanno preso il controllo di alcune delle principali infrastrutture della Turchia, occupando le strade con carri armati, la televisione pubblica e gli aeroporti.
Il presidente Recep Tayyip Erdoğan non era ad Ankara. Era in vacanza in un hotel del sud del paese ed è comparso alla CnnTürk con una chiamata video su Facetime in cui esortava i cittadini a ribellarsi contro il colpo di stato.

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