QUANDO LA SEGRETARIA DI STATO USA(SOTTO CLINTON) MADELEINE ALBRIGHT GIUSTIFICO' LA MORTE DI MEZZO MILIONE DI BAMBINI IN IRAQ PER VIA DELLE SANZIONI ADOTTATE DAL GOVERNO USA




Di Salvatore Santoru

In questi giorni si sta parlando molto della tragedia del piccolo Omran Daqneesh, l'ennesimo bambino vittima delle brutalità della guerra in Siria.
Omran è diventato l'emblema dei tanti bambini innocenti che cadono vittime delle guerre, guerre condotte per gli interessi di dominio militare/geopolitico così come per l'estremismo religioso e/o ideologico.
A proposito di vittime innocenti delle guerre, è interessante volgere uno sguardo passato e più precisamente rivolgersi alle guerre in Iraq e alle loro origini, guerre in Iraq che rimangono fondamentali per comprendere l'attuale situazione geopolitica dell'area e l'avanzata dell'islamismo radicale.

Orbene, c'è da segnalare che negli anni 90 il governo statunitense aveva adottato una linea dura contro il regime iracheno di Saddam Hussein, regime che in precedenza era stato tollerato e utilizzato in funzione anti-iraniana.
Su tali eventi storici, sono da segnalare le terribili sanzioni che gli USA imposero all'Iraq, sanzioni che portarono alla morte di mezzo milione di bambini.
Tale tragedia non solo non venne particolarmente sentita, ma addirittura la segretaria di Stato del governo di Bill Clinton Madeleine Albright(1) arrivò a giustificare e legittimare tale tragedia, sostenendo che "ne era valso il prezzo".
Più precisamente, la Albright alla domanda su cosa pensasse della morte di mezzo milione di bambini per via delle sanzioni, disse che "È stata una scelta molto difficile [...] pensiamo che sia valso il prezzo"(2).

NOTE:

(1)https://en.wikipedia.org/wiki/Madeleine_Albright

(2)https://it.wikiquote.org/wiki/Discussione:Madeleine_Albright

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