DA AL QAEDA ALL'ISIS, ECCO COME E' CAMBIATO IL TERRORISMO ISLAMISTA

Di Carmine Savoia
L’Isis é un’organizzazione terroristica moderna, intelligente, capace di cogliere i punti di debolezza dell’Occidente e usarli a proprio favore. Negli anni ha mutato notevolmente il classico modus operandi della jihad islamica, compiendo una vera e propria evoluzione rispetto al modello storicamente proposto da Al Qaeda. Un’evoluzione che in linea di massima riguarda le strategie, le tattiche e la propaganda.
Dal punto di vista strategico cambiano gli obiettivi: se Al Qaeda puntava a colpire target particolarmente sensibili, l’Isis al contrario sembra scegliere obiettivi minori, strategicamente irrilevanti, ma che paradossalmente riescono più facilmente a instaurare un clima di terrore, dato che si va a colpire la vita quotidiana delle persone; in pratica si vuole spostare il fronte della guerra in Occidente. Questo comporta delle implicazioni anche dal punto di vista tattico, ossia nelle condotta stretta dell’atto terroristico. Essendo gli obiettivi non sensibili, perché non parliamo di una metropolitana, di un luogo di richiamo di masse, come può essere Piazza San Pietro, il Colosseo o Piazza di Spagna, la tattica da adottare è ben diversa e semplificata.
Al contrario di Al Qaeda, che aveva la necessità di creare sul nostro territorio delle cellule terroristiche che si occupassero di scegliere l’obiettivo, ispezionarlo, occuparsi della logistica, degli armamenti, del loro reperimento e della pianificazione dell’attacco, l’Isis non ha bisogno di tutto ciò, perché si affida a una miriade di “lupi solitari” che agiscono da soli e che non hanno bisogno di grandi armi, né di una rete logistica, di ampio supporto, perché gli obiettivi sono semplici da attaccare, basta un machete o un’arma corta. Anche un supermarket della più calma provincia può diventare un luogo del terrore; anzi è proprio quello il luogo ideale.
Non essendoci una cellula terroristica, non c’è neanche un flusso di contatti con l’estero. Nessuna telefonata, email, messaggio. E non c’è neanche con l’interno perché si è totalmente autonomi. Non sussiste la necessità di un contatto con la criminalità organizzata per reperire armi o esplosivi, e infine viene meno la ricognizione e il sopralluogo dell’obiettivo, perché non è necessario, anzi risulta essere controproducente. É chiaro che diventa molto difficile per le polizie occidentali e per l’intelligence svolgere un’attività investigativa in grado di sventare l’attentato, perché vengono a mancare tutte quelle attività collaterali che possono far accendere una spia d’allarme.
Infine analizziamo l’evoluzione comunicativa e propagandistica che ha effettuato il Califfato: i social networksono luoghi virtuali finalizzati al reclutamento di nuovi miliziani, attraverso la diffusione di video ben curati, sia nella regia che nella qualità delle immagini. Sono ormai un vecchio ricordo i proclami di Bin Laden dentro le tende anonime. L’Isis mostra i muscoli: lunghe carovane di mezzi, bandiere nere che sventolano nei villaggi e nelle città occupate, prigionieri sgozzati, uccisi a colpi di arma da fuoco, aerei abbattuti e video rivendicativi dei vari attentati. Oltre ai social network vi sono però anche applicazioni comunicative che utilizzano la connessione a internet, come Whatsapp e Telegram. L’Isis utilizza queste piattaforme per mantenere una minima comunicazione con i suoi affiliati; comunicazione che non avviene con messaggi di testo, ma con messaggi vocali, più difficilmente intercettabili. Questo palesa la consapevolezza da parte dell’organizzazione delle enormi potenzialità di internet, ma contemporaneamente dei rischi connessi al suo utilizzo. L’Isis sa perfettamente quando e come avvalersi di questo supporto e quando, al contrario, rinunciarvi e bypassare questi meccanismi.
Agire in solitaria significa anche questo, uscire dalle logiche moderne, diventando invisibili. Ma per diventare effettivamente invisibile c’è una ulteriore tattica che si sta sviluppando: abiti occidentali, niente barba, libero consumo di alcol, sigarette e carne di maiale. Tutto necessario per passare inosservati, integrarsi nella società e pianificare il proprio attacco.
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