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L'ISIS HA UN NUOVO LEADER IN BELGIO



Di Alessandra Benignetti
Si chiama Tarik Jadaoun, ed è l’uomo che il sedicente Stato Islamico ha scelto per reclutare nuovi aspiranti jihadisti in Belgio. E, soprattutto, per pianificare nuovi attentati nel Paese.
A rivelarlo è un jihadista pentito rientrato nel suo Paese d’origine dalla Libia, che ha messo al corrente l’intelligence di Bruxelles sui piani dell’Isis per lanciare una nuova ondata di terrore in Belgio. Secondo quanto si apprende dalle dichiarazioni dell’ex jihadista, pubblicate dai media belgi, Jadaoun dovrà assumere il ruolo che fu ricoperto da Abdelhamid Abaaoud, il jihadista ritenuto dalle autorità francesi la mente che ha pianificato e organizzato gli attentati di Parigi del novembre del 2015, ucciso nel blitz condotto dalle forze speciali francesi nella banlieu di Saint-Denis.
L’uomo che è stato incaricato dall’Isis di riprendere le redini della cellula jihadista belga, ha 28 anni ed è originario di Verviers, la “roccaforte islamista” della Vallonia, che ospita trenta sorvegliati speciali e che ha dato i natali ad almeno 10 foreign fighters attivi sul terreno in Iraq e Siria. Proprio a Verviers, infatti, dopo il blitz condotto nell’appartamento di rue de la Colline, 32, seguito all’attacco a Charlie Hebdo, era stata smantellata parte della cellula jihadista guidata da Abaaoud. Il nuovo luogotenente dell’Isis in Belgio ha ora il compito di ricostruirla e di organizzare nuovi attentati in Europa, secondo quanto rivelato dall’ex jihadista che sta collaborando con i servizi di Bruxelles.
Arrivato in Siria l’11 giugno del 2014, dopo un percorso di radicalizzazione nelle carceri del Belgio, Jadaoun, che è ora uno degli uomini più ricercati nel Paese, si troverebbe a Mosul, in Iraq, dove combatte nelle file del Califfato. Ma ora l’uomo si preparerebbe a tornare in Europa. Proprio da Mosul, infatti, rivela una fonte di Rtl Info, Jadaoun si sarebbe messo già in contatto con alcuni “radicalizzati” di Verviers. Tra questi, ci sarebbero anche due ragazzi in custodia presso un Istituto di protezione della gioventù (IPPJ). Nella cittadina francofona in provincia di Liegi, rivela la stessa emittente, ci sarebbero, infatti, almeno sei “combattenti di ritorno”, arrivati dalla Siria e dall’Iraq. Secondo il jihadista pentito, starebbero aspettando gli ordini di Jadaoun per entrare in azione. È proprio lui secondo quanto rivelato dall’ex combattente dell'Isis, “l’elemento chiave nei piani dello Stato Islamico per colpire di nuovo il Paese”.

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