Digitalife, quando gli algoritmi e la realtà virtuale diventano arte

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Di Viola Brancatella
https://www.left.it/

I percubi riflettenti, cascate d’acqua robotiche, danze meccaniche e nebbie allucinatorie è quello che vi aspetta nello spazio espositivo La Pelanda – Macro Testaccio da oggi al 27 novembre all’interno della settima edizione di Digitalife nella sezione del Romaeuropa Festival.

Più di un mese di esposizioni, concerti, spettacoli teatrali e conferenze che riflettono sull’uso dei nuovi linguaggi tecnologici usando la tecnologia stessa, decostruendola, esasperandola e reinventandola, in un altrove di sperimentazione, utopia e analisi in cui il tempo e lo spazio cambiano natura e lo spettatore si relaziona con la scienza e con l’arte in modo interattivo ed esperienziale.

“Immersive Exhibit” accoglie le opere di quattro progetti artistici internazionali, a cominciare da St/ll, cascate d’acqua prodotte in tempo reale dalla macchina 3D Water Matrix azionata da 900 valvole robotiche, realizzata da Shiro Takatani, uno dei fondatori del collettivo giapponese DumbType famoso per le sperimentazioni digitali dal 1984.
Di ritorno a Digitalife dopo sei anni, Christian Partos presenta a Roma, dopo una prima alla Citè des sciences et de l’industrie a Parigi, The Sorcerer’s Apprentice, un’opera che usa il Water Matrix per creare danze fluide e indecifrabili.

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La perdita dei confini fisici e spaziali è la cifra dominante di Zee, l’opera di Kurt Hentschläger – il creatore del progetto Granular Synthesis – che conduce lo spettatore in una nebbia allucinatoria e labirintica in cui perdersi e rinunciare ad orientarsi.

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Unica opera italiana in mostra, Deep Dream_Act II del collettivo artistico NONE (Gregorio de Luca Comandini, Mauro Pace e Saverio Villirillo) è un ipercubo di specchi che bombarda lo spettatore con un flusso visivo e sonoro di dati condivisi (video, foto, gif) raccolti nei mesi scorsi nell’archivio Open Archive o condivisi sul momento dall’utente, in un’esperienza di voyeurismo e di riflessione critica sulla realtà virtuale.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.left.it/2016/10/07/digitalife-quando-gli-algoritmi-e-la-realta-virtuale-diventano-arte/

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