GERMANIA, la Merkel vira a destra

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Di Simone Zoppellaro
Preoccupata dalla vittoria di Donald Trump e dal clima sempre più surriscaldato che si respira in Germania, la Merkel sceglie un cambio di rotta radicale e vira a destra: linea dura su rifugiati e velo integrale in pubblico, regole più ferree sull’immigrazione per chi già si trova in Germania. Finiti i tempi delle porte aperte per tutti. “Gli eventi dell’anno passato non si devono ripetere” si legge nero su bianco sul documento che illustra le nuova linee guida del partito, con un chiaro riferimento al milione di rifugiati giunti in Germania nel 2015. La Cdu si prepara così a inaugurare la campagna elettorale, puntando a strappare voti alla destra di Alternativa per la Germania, data in continua crescita. La Merkel, paladina inflessibile dell’austerity in Europa, dimostra ancora una volta all’interno del suo Paese tutte le sue capacità di reiventarsi cercando il compromesso. Ma questa volta, sono in molti a scommetterlo, potrebbe non bastare.
Difficile dirlo. Mancano molti mesi prima delle elezioni, che si terranno in una data ancora da decidersi fra fine agosto e ottobre 2017. Quel che è certo è che la Germania non è più quella di una volta. Il ritmo con cui sta cambiando – per chi, come me, ci vive – è travolgente. Un Paese sempre più diviso al suo interno, con una nuova destra che emerge incontrastata nel vuoto lasciato dalla coalizione centrista fra il partito della Merkel e la sinistra delle Spd. Per capirlo, basta leggere i risultati sorprendenti di uno studio, appena pubblicato dalla Fondazione Friedrich Ebert e dall’Università di Bielefeld. Ne sta parlando tutta la Germania, ed è facile capire il perché.
Questi alcuni dei risultati: il 34,7% dei tedeschi dice di sentirsi straniero nel proprio Paese. Il 15% che è necessario impedire l’immigrazione di musulmani. Se soltanto il 4,4% auspica il ritorno di una dittatura di destra, quasi il triplo – il 12,2%  – sogna un “leader (ma la parola tedesca è ‘Führer’) che governi con il pugno duro”. In totale, sempre secondo questo studio, sarebbe il 28% dei tedeschi ad avere un orientamento politico di estrema destra. Il 35% degli intervistati, infine, sostiene lo stato faccia di più per gli immigrati che per i cittadini tedeschi bisognosi. Molto più aperte, invece, le idee nei confronti di chi è in fuga da un conflitto: l’86,1% pensa infatti che sia giusto accogliere chi arriva da un Paese in guerra.

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