Il M5S denuncia il rischio di vizi nel voto all’estero sul referendum

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I 5 Stelle faranno un’interrogazione ai ministri Angelino Alfano e Paolo Gentiloni sul voto degli italiani all’estero al referendum. Lo annuncia il senatore Vito Crimi in un post sul blog di Beppe Grillo. «Dopo le elezioni politiche del 2013 - spiega Crimi - l’ambasciatrice Cristina Ravaglia ha denunciato, con missiva indirizzata sia al Colle che al Ministero dell’Interno, l’esistenza di “procedure incostituzionali di modalità di voto dall’estero non garantite da libertà e segretezza” che avrebbero inficiato, dunque, il consenso. Su questo, però, il Governo ha taciuto e tace, mentre nei corridoi del Senato da anni si rincorrono voci dimostrando che `tutti sanno´ che c’è un grande interrogativo sulla regolarità del voto all’estero».   

«Il M5S - annuncia Crimi - sta depositando una interrogazione parlamentare ai ministri Alfano e Gentiloni per sapere come mai le suddette denunce siano state gravemente ignorate. Ci devono spiegare, in occasione del referendum del 4 dicembre prossimo, cosa è stato fatto e quali sono le modalità, le garanzie e gli strumenti di trasparenza che sono stati messi a disposizione delle sedi estere e far si che i voti siano effettivamente liberi, segreti e personali e, dunque, non viziati».  

«C’è il rischio, inoltre, che le schede non vengano consegnate agli aventi diritto e che le stesse siano intercettate da qualcuno e usate per esprimere il voto all’insaputa del votante. Questo è uno scenario reale che rischia di inficiare un voto di importanza vitale per il paese, come quello sul referendum costituzionale del 4 dicembre». Nell’attesa di ricevere una risposta dal governo, aggiunge Crimi «invitiamo tutti gli Italiani residenti all’Estero a tenere gli occhi aperti e denunciare qualunque irregolarità o anomalia dovessero riscontrare».  

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