Referendum, Wolfgang Schaeuble vota Sì: "Spero in un successo di Matteo Renzi". Botta e risposta tra premier e Dijsselboem sulla flessibilità

SCHAUBLE
Il super falco vota Sì. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, parlando ad un convegno a Berlino sul referendum in Italia, ha detto che spera in un "successo" del premier Matteo Renzi che - se fosse italiano - voterebbe per lui.
"Renzi fa una riforma costituzionale, o tenta di farla, e devo dire che ho un grande rispetto" per questo, ha detto Schaeuble rispondendo a una domanda sul referendum che gli è stata posta in un'intervista condotta sul palco del "Berlin Foreign policy forum". Il premier "ha detto in effetti, se comprendo bene, che si ritirerebbe se il referendum fallisse. Ma non ha detto che esce dalla politica", ha aggiunto il ministro. "Aspettiamo - ha detto ancora Schaeuble - spero che abbia successo. Se potessi votare in Italia, voterei per lui anche se non fa parte della mia famiglia politica". "Ha intrapreso diverse riforme e trasmette più fiducia di altri di poter fare i passi in avanti di cui l'Italia ha urgentemente bisogno. Per questo gli auguro ogni successo", ha ribadito Schauble aggiungendo che "anche se dovesse andar male, conosco i sondaggi, non si sa mai, spero che continuerà a cercare altre vie per far avanzare l'Italia".
Anche il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, intercettato da Repubblica a margine del convegno, ha sottolineato di "non essere preoccupato per l'esito del referendum in Italia: sono certo che Renzi avrà il successo necessario".
Il premier Matteo Renzi se da un lato può quindi fare affidamento sull'endorsement di Schaeuble deve però fare i conti con la posizione di un altro falco europeo, il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselboem, che ha gelato la 'svolta' della Commissione Europea a favore di un attivismo di bilancio per promuovere una 'manovrona' espansiva di 50 miliardi a livello dell'unione monetaria in termini aggregati.
E' stato questo il senso delle sue dichiarazioni all'audizione della Commissione parlamentare Affari economici e monetari. L'Eurozona, ha sostenuto, "non è ancora abbastanza stabile" per procedere in un percorso di espansione di bilancio e un tale percorso può essere imboccato solo dai paesi "che hanno uno spazio di bilancio per poterlo fare". E in primo luogo il compito della commissione è far rispettare le regole del patto di stabilità "per tenere insieme la zona euro". E' solo un assaggio della discussione che avranno i ministri finanziari lunedì prossimo a Bruxelles. La 'svolta' comunitaria era stata già bocciata dal ministro delle Finanze tedesche Schaeuble.
Il presidente del Consiglio, che da diverse settimane conduce la sua battaglia in Europa sulla flessibilità economica anche in ottica referendum, non ha atteso molto prima di replicare al presidente dell'Eurogruppo. "Dijsselbloem non ha consapevolezza di casa accade in Italia", ha dichiarato Renzi, sul Tg2.
Da diversi giorni infatti continua il tira e molla tra Roma e Bruxelles sulle risorse aggiuntive da inserire in manovra per affrontare l'emergenza migranti e la ricostruzione post sisma nelle aree colpite dal terremoto.

1 commento:

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