Zuckerberg: “L’idea che notizie false pubblicate su Facebook abbiano influenzato le elezioni è folle”



«L’idea che false notizie pubblicate su Facebook abbiano influenzato in qualche modo le elezioni è folle». A parlare è il fondatore del social network, Mark Zuckerberg, che risponde alle polemiche su un presunto ruolo della sua azienda nel favorire la vittoria del neo eletto presidente Donald Trump

Secondo alcuni analisti, Facebook, per moltissimi americani fonte primaria di informazione, avrebbe rilanciato una serie di notizie e video poi rivelatisi falsi invece di diffondere le notizie più accreditate avvantaggiando così il candidato repubblicano a sfavore di Hillary Clinton.  

«Se lo pensate, allora non avete capito il messaggio che i sostenitori di Trumphanno voluto mandare», ha detto Zuckerberg parlando a una conferenza sulla tecnologia in California, secondo quanto riporta la Bbc. All’inizio dell’anno il social network era stato accusato di essere anti-Trump poiché nella sessione trending stories comparivano soltanto notizie pro-democratici. E così il gruppo di persone che si occupavano delle storie più lette è stato licenziato in troncoe sostituito da un algoritmo. Risultato? Molte notizie prima considerate delle bufale sono finite nella lista di quelle più lette perché seguite da un gran numero di utenti. Alcune rilevazioni hanno però dimostrato che delle vere e proprie bufale, come l’endorsement del Papa a Trump e l’arresto di Hillary Clinton per le accuse relative al suo server di posta elettronica privato, sono state condivise centinaia di migliaia di volte, superando i link delle notizie accreditate. 

Il fondatore del social ha poi offerto una visione ottimistica della presidenza Trump, affermando che i suoi obiettivi di migliorare l’assistenza sanitaria e la connettività, non richiedono necessariamente la cooperazione del governo. 

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