Bergamo, la Prefettura mette i profughi per strada

Risultati immagini per profughi bergamo

Di Francesco Floris 
Tre giorni e poi fuori. O, in alternativa, due settimane e poi fuori. Fuori da dove? Dai Cas – i Centri di accoglienza straordinaria – colmi di richiedenti asilo politico, tutte persone che, per legge, hanno diritto a restare in Italia fino a quando un giudice non decreta il contrario in via definitiva. E che rischiano di finire per strada, nei parchi o chissà dove. E il Prefetto che ha preso (o almeno firmato e avvallato) questa decisione, non è chiaro sulla base di quali indicazioni ministeriali, è una vecchia conoscenza della politica lombarda. Finì coinvolta in una delle tante “affittopoli” italiane – quella legata al Pio Albergo Trivulzio.
Il documento di cui parliamo è una circolare della Prefettura di Bergamo, una nota di due pagine datate 2 settembre 2016, rimasta seppellita nei cassetti per oltre 90 giorni. E recapitate a inizio autunno alle cooperative che nella bergamasca lavorano nell'accoglienza dei migranti.
La prima denuncia arriva 48 ore fa da BGReport, un servizio di informazione locale. Alcune delle coop sociali contattate da Linkiesta, otto in totale e che sul territorio accolgono 1518 persone (dati maggio 2016), confermano l'accaduto. Si dicono pronte a “disobbedire” alle nuove linee guida. Che prevedono essenzialmente due cose. Primo: i migranti che hanno visto rifiutata la loro richiesta dalle Commissioni territoriali congiunte (Questura, Prefettura, Comune e quasi sempre Unhcr) e poi dai Tribunali, perdono il diritto a stare nei centri anche se hanno ancora un grado di giudizio a disposizione, in Appello. A meno che un magistrato non abbia emanato una sospensiva per la singola persona.
Bergamo, la Prefettura mette i profughi per strada Bergamo, la Prefettura mette i profughi per strada Reviewed by Informazione Consapevole on dicembre 16, 2016 Rating: 5

Nessun commento