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Cos’è la “perestrojka”?

Cos'è la perestrojka?
Nel marzo 1985, in Unione Sovietica, salì al potere come segretario generale del PCUS Michail Gorbaciov, che sostituì l’anziano e malato Cernenko deceduto pochi giorni prima.
Gorbaciov, un comunista convinto di 54 anni, voleva mantenere in vita il sistema sovietico ormai in declino, mediante un processo di riforme, tra cui la “perestrojka” e la “glasnost“.
Gorbaciov, capì ben presto che sarebbe stato disastroso continuare una corsa alle armi con gli Stati Uniti diReagan che si apprestava a lanciare il progetto “scudo stellare”, troppo costoso e troppo pericoloso per le sorti dell’intero pianeta qualora anche l’URSS avesse accettato la sfida di rafforzare l’apparato bellico, e decise invece di rendere più competitiva l’URSS sul piano economico attraverso riforme interne.
La “perestrojka”, termine russo che significa “ristrutturazione”, fu la conseguenza di un’economia sempre più in crisi e inadeguata per una superpotenza come l’URSS in continua competizione economica, ideologica, culturale, politica e militare con gli USA.
Insieme alla “glasnost” (trasparenza), cambiò radicalmente volto all’Unione Sovietica.
In particolare, furono ripubblicati libri in precedenza censurati poiché in contrasto con l’ideologia di Stato, cessarono le persecuzioni religiose, l’ideologia marxista-leninista lasciò il posto a un progressivo pluralismo politico, fu introdotta la possibilità di viaggiare nei Paesi Occidentali ma soprattutto fu introdotta la possibilità di creare partiti di opposizione e di indire elezioni a suffragio universale.
Tuttavia, il progetto riformista di Gorbaciov si rivelò un fallimento che portò a una dilagante corruzione e liberò violenti dissensi sociali che culminarono con l’implosione dell’Unione Sovietica che si dissolse in 15 diverse repubbliche.
Il 25 dicembre 1991, Michail Gorbaciov rassegnò le sue dimissioni e l’Unione Sovietica cessò di esistere, decretando la fine della guerra fredda e del mondo bipolare.

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