I tempi in cui la NSA faceva attacchi informatici agli alleati dell’America

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Di Juan Cole
L’isterismo per la pirateria informatica del Comitato Nazionale Democratico e dei server del Comitato Nazionale Repubblicano, e per la truffa via internet  condotta nei confronti del  manager della campagna elettorale di Hillary Clinton, John Podesta, è scarso di prove e pieno di arroganza. Gran parte del rapporto pubblicati venerdì era  aria fritta riguardo al canale  satellitare Russia Today, che non prova nulla.
La mia rimostranza è che i notiziari televisivi americani riferiscono tutto questo come se fosse la prima volta nella storia che qualcuno ha agito così. Invece il capo del Partito Repubblicano all’inizio degli anni ’70 affittava dei ladri per fare la stessa cosa: irrompere nell’edificio dell’Hotel Watergate e accedere ai documenti del DNC  Comitato Nazionale Democratico (DNC) nella speranza di ribaltare un’elezione. Richard  Nixon aveva perfino ordinato una seconda irruzione.  E ci volle molto tempo prima che i membri Repubblicani del Congresso accettassero l’idea che era stato commesso un reato; se non fosse stato per la Corte Suprema, forse Nixon avrebbe potuto portare a termine il suo mandato (si dimise nel 1974, n.d.t.).
Negli scorsi 15 anni, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti è stata impiegata per azioni di pirateria informatica non – come vorrebbe la notizia da copertina – per il controterrorismo (non ci sono molte prove che sia brava in questo),         ma per ottenere un vantaggio politico sugli alleati.
Così, per esempio, George W. Bush  aveva fatto hackerare il telefono cellulare personale del Cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, per controllare la sua posizione rispetto alla guerra in Iraq alla quale Bush voleva dare il via illegalmente.
L’allora Direttore dell’Intelligence Nazionale, James Clapper aveva fatto mettere sotto sorveglianza il cellulare personale della persona succeduta a Schroeder,  cioè Angela Merkel, un’alleata. Forse ha salvato la faccia del presidente Obama, ma la Casa Bianca ha fatto trapelare la notizia che Obama era stato sorpreso e turbato che fosse stato preso di mira il cellulare personale della Cancelliera. Questa notizia ci dice che Clapper e l’NSA agivano senza che il Presidente ne sapesse nulla. Tuttavia nessuno fu licenziato per questo. Ci fa pensare che forse le spie informatiche statunitensi sono un’autorità a sé stante.  E questa cosa della democrazia eletta è qualcosa da diciottesimo secolo.
Ma non è stata soltanto la Germania. L’NSA ha fatto attività di pirateria informatica nelle comunicazioni private dei presidenti francesi Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande. Sarkozy volle perfino firmare un accordo bilaterale di cooperazione tra delle intelligence di Stati Uniti e Francia. (Perbacco,  potrebbe essere utile per impedire gli attacchi terroristici nei due paesi). E’ stato però frustrato, perché gli Stati Uniti non lo avrebbero firmato se questo significava promettere di rinunciare a spiare …la Francia e Sarkozy!
La BBC scrive:
“Uno dei file in data 2012, riguarda Mr Hollande che parla della probabile uscita della Grecia dall’eurozona. Un altro file, del 2011, dichiara che Mr Sarkozy era deciso a riprendere i colloqui di pace tra Israele e i palestinesi, probabilmente senza il coinvolgimento degli Stati Uniti.”
C’è poi il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe e tutti i membri del suo governo e l’Amministratore Delegato della Mitsubishi, tutti sistematicamente e continuamente   vittime di pirateria informatica da parte delle spie informatiche degli Stati Uniti.
Riguardo al fatto che tale la pirateria mira a influenzare la direzione e la politica del Giappone, il sito International Business Times ha scritto:
[Sarah] Anderson [dello staff di Wikileaks] ha detto: “La pubblicazione di oggi ci dimostra che il governo degli Stati Uniti ha preso di mira l’industria  giapponese e la politica per il cambiamento del clima.” “L’efficienza dell’industria giapponese e le proposte per il cambiamento del clima, sarebbero diverse oggi se le sue comunicazioni fossero state protette?”
Queste notizie erano in prima pagina soltanto 18 mesi fa! Tuttavia l’iperventilazione ansimante circa la pirateria informatica russa (da quello che possiamo dire di gran lunga meno intrusiva e meno efficace) trascura del tutto di citare la pirateria informatica fatta dagli Stati Uniti nei confronti dei suoi alleati. Le truppe francesi e tedesche facevano parte della forza militare della NATO in Afghanistan. I francesi hanno combattuto a fianco delle truppe statunitensi e hanno avuto centinaia di vittime. I tedeschi erano in uno stato d’animo più favorevole al mantenimento della pace,  ma sono stati spesso in notevole pericolo. Il Giappone è un alleato con cui gli Stati Uniti fanno esercitazioni militari congiunte.
Se cominciassimo a parlare delle moltissime volte che gli Stati Uniti hanno casualmente sostituito i governi di altri paesi fin dalla II Guerra mondiale, anche senza che ci fosse nessuna minaccia diretta agli Stati Uniti, questa sarebbe una voce molto lunga del blog.
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0
I tempi in cui la NSA faceva attacchi informatici agli alleati dell’America I tempi in cui la NSA faceva attacchi informatici agli alleati dell’America Reviewed by Informazione Consapevole on gennaio 11, 2017 Rating: 5

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