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Il bullismo dei "benpensanti" contro Barron Trump



Di Simone Cosimi
Il bullismo ha tante facce. Quella più tragica è evidentemente contro i fragili. Quella più complessa, tuttavia, è quella che si scatena contro i protetti. Com’è Barron Trump, il figlio più piccolo del neopresidente Donald nato dal matrimonio con Melania Knauss.
Dalla notte dell’8 novembre – quando era apparso annoiato e poco appassionato all’inaspettata vittoria del padre, e vorrei vedere dal momento che ha 10 anni – fino all’Inauguration Day di pochi giorni fa, quando è stato protagonista di un goffo siparietto con la madre, si è scatenato nei suoi confronti un fuoco di fila. Che lo ha trasformato in un meme da sberleffo facile fatto di facce strane e atteggiamenti svagati.
Un’autrice del Saturday Night Live, Katie Rich – poi sospesa a tempo indeterminato dalla Nbc – ha per esempio twittato “Barron will be this country’s first homeschool shooter” (“Barron sarà il primo autore di una strage in una scuola privata”). Un altro autore televisivo, Matt Oswalt, ha invece cinguettato “Barron in questo momento si aggira per la Casa Bianca cercando cose da bruciare”, mentre la scrittrice Caitlin Moran ha scritto che “Le espressioni di Barron Trump sono al 100% Joffrey”, intendendo il giovane re malefico e sadico di Game of Thrones.
Uno scatenamento più o meno pesante corredato da una sequela di scatti che lo immortalano in pose curiose e dalla bufala sul suo presunto autismo, messa in circolazione già da novembre tramite un video su YouTube, poi rimosso dopo le richieste della famiglia.

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