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SVEZIA, QUELLE "BANLIEUE" DI CUI NON PIACE PARLARE

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Di Salvatore Santoru

Recentemente hanno fatto molto discutere le affermazioni di Donald Trump sulla Svezia.
Consapevolmente o meno, nonostante la notoria "gaffe" commessa in quel discorso l'attuale presidente USA ha sollevato il "vaso di pandora" e tolto la maschera del supposto 'perfezionismo' svedese che i media mainstream hanno costruito intorno al "paradiso nordico" del progressismo socialdemocratico.
Maschera che nascondeva e nasconde alcuni sempre più forti "lati oscuri" che rischiano di minare lo stesso modello svedese, dovuti alla sempre più pressante diffusione dell'islamismo radicale,delle discriminazioni e dell'odio antisemita così come del pregiudizio antibianco.
In questi ultimi giorni, l'Agi ha parlato delle cosiddette "banlieue" svedesi come quella del sobborgo di Rinkeby(1),noto per la presenza di reclutatori legati al gruppo terroristico islamista Al-Shabaab o la sempre più desolante situazione di Malmoe, definita dalla giornalista di origine ebraica Caroline Glick come la città più pericolosa per gli ebrei in Europa(2).

Forse ci voleva proprio quel populista/demagogo statunitense di Trump per far svegliare la coscienza europea dal torpore in cui l'humus dominante di supposta matrice "progressista"(pseudoprogressista e cosiddetta "mondialista")l'aveva addormentata, legittimando di fatto la tolleranza verso l'intolleranza(oggi presente contro ebrei/cristiani/islamici progressisti,domani chissà?) nel nome di una falsa "tolleranza".

E a proposito di tolleranza, essa è realmente da considerare un valore ed un'elemento distintivo della civiltà europea e occidentale e così deve essere, una reale Tolleranza e Inclusività che non sia la scusa ideologica per giustificare l'autorazzismo e legittimare l'estremismo islamista.

NOTE:

(1)http://www.agi.it/estero/2017/02/26/news/quelle_banlieu_svedesi_di_cui_nessuno_ama_parlare-1530806/

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/02/la-svezia-moderna-ormai-e-il-nuovo-3.html

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