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Valtellina, hotel non accetta più turisti: "Con i migranti c'è più guadagno e soddisfazione umanitaria,altri clienti erano diminuiti e molti non accettavano la presenza dei profughi"



Di Rachele Nenzi
L'albergo in questione è di tre stelle e di solito ogni estate offriva ai suoi clienti tutto l'occorrente per passare una ottima vacanza con "calcio, tennis e wellness". Un sogno.
Peccato che ora sarà aperto soltanto agli immigrati. La struttura infatti è piena e il titolare Giulio Salvi (59 anni), secondo quanto scrive il Corriere, "ha deciso di rinunciare ad avere altri clienti". "Continuo a fare il mio lavoro, far dormire e mangiare i clienti, chiunque essi siano", ha detto l'albergatore al quotidiano di via Solferino. Gli ospiti al monento sono 70 e non ci sono altre stanze per i turisti. "La gente dica quello che vuole - afferma - io sono contento, ho più soddisfazioni a livello economico e umanitario".
L'uomo dice di non fare "business sui profughi", ma ammette che "i clienti nell’ultimo periodo sono diminuiti in modo esponenziale". Ben venga quindi l'alternativa dei migranti, che ad oggi non mancano mai. E infatti se prima dell'emergenza migratorio l'hotel "accumulava debiti", adesso "i bilanci quadrano" tanto che sogna di aprire un nuovo albergo. "Ho provato a lasciare spazio anche agli altri client - dice Salvi -, ma molti non accettavano la presenza dei profughi, colpa di una campagna di odio che peggiora solo le cose". Il dubbio arriva quando si chiede cosa accadrà quando i migranti non ci saranno più. Ma non è il momento di pensarci. Pero ora l'albergatore si gode la nipotina che uno dei migranti gli ha regalato dopo essere diventato il compagno della figlia.

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