Il Papa in Egitto non userà auto blindate: “Non siamo preoccupati per la sicurezza”

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Durante il suo viaggio in Egitto di venerdì e sabato prossimi «papa Francesco userà per gli spostamenti un’automobile chiusa, ma non blindata. Così ha voluto». Lo ha riferito oggi in un briefing con i giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke, che ha detto che la Santa Sede non vive con «preoccupazione» l’aspetto della sicurezza in questo viaggio. «Viviamo in un mondo dove questo aspetto fa parte della vita - ha osservato Burke -, però andiamo avanti serenamente, come è nella volontà del Santo Padre». 

«La sicurezza è un problema anche qui, come lo è anche in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti - ha sottolineato il portavoce vaticano -. Però il Papa, anche dopo gli ultimi attentati in Egitto, ha confermato la volontà di andare avanti, anche come segno di vicinanza. Non siamo preoccupati». A proposito, poi, di quanto faranno le forze di sicurezza del posto, Burke ha ribadito ancora: «Noi non siamo preoccupati, e la loro volontà e di far sì che le cose vadano bene».  

«Il viaggio - ha spiegato il portavoce vaticano - ha tre dimensioni: pastorale, ecumenica e di dialogo con il mondo musulmano, che è sunnita all’89 per cento in un paese di 90 milionidi abitanti, dove i cristiani ortodossi copti sono il 10 per cento e i cattolici dei vari riti lo 0,1 per cento: cattolici copti ma anche latini e armeni, riuniti in un’Assemblea della Gerarchia cattolica». Burke ha ripercorso con i giornalisti - nel suo consueto briefing informativo pre-viaggio - tappa per tappa il programma che si articolerà in circa 36 ore, dall’accoglienza ufficiale all’aeroporto alle 14 di venerdì 28 aprile al congedo il giorno dopo alle 17 quando l’apparecchio dell’Alitalia ripartirà alla volta di Ciampino. 

La prima tappa al Palazzo Presidenziale, dove ci sarà l’incontro privato con il generale Al-Sisi e lo scambio dei doni. Poi il momento tanto atteso della visita all’Università di Al-Azhar, il «Vaticano dell’Islam» dove arriverà alle ore 15 per un incontro privato con il grande imam Ahmed Al-Tahyeb, per poi partecipare alla Conferenza internazionale per la pace, alla quale Francesco prenderà la parola. «Il Papa - ha detto Burke - parlerà alle 16 dopo il grande imam: non apre e non conclude, partecipa». È prevista la presenza anche di Bartolomeo I, il patriarca ecumenico di Costantinopoli che già accompagnò Francesco anche a Lesbo l’anno scorso e nel 2014 in Terra Santa. 

Alle 17,20, probabilmente di nuovo con Bartolomeo I, Francesco si recherà al Patriarcato Copto dal Papa Twadros II, e da lì raggiungeranno insieme la chiesa di S. Pietro per pregare per i cristiani uccisi. Prima di entrare lasceranno fiori e accenderanno ceri. Al rientro in nunziatura, prima e dopo cena Francesco vedrà gruppi di fedeli cattolici: i bambini della scuola comboniana al suo arrivo, e prima di ritirarsi a riposare i ragazzi arrivati in pellegrinaggio da altre località dell’Egitto. 
Il giorno dopo alle 10 allo Stadium dell’Aeronautica militare, la messa che pur essendo sabato mattina vale per la domenica. Qui è previsto il giro in golf-cart tra i fedeli. E dopo la messa un pranzo con i vescovi. Poi alle 15 l’incontro con sacerdoti, seminaristi e suore (500 persone che rinnoveranno insieme le promesse della vita consacrata). 

Burke ha risposto anche a una domanda sul caso di Giulio Regeni sottolineando che pur essendo «fondamentalmente una questione tra due stati, la Santa Sede quando può viene incontro a questioni umanitarie come questa, ma con la massima discrezione. Opera in modo tranquillo e efficace». E in ogni caso «il Papa è consapevole e ha pregato per lui e partecipa nel dolore della famiglia». Per Greg Burke, infine, non c’e da preoccuparsi neppure che il viaggio sia utilizzato politicamente. «Ogni viaggio - ha detto - è diverso dall’altro. Per noi è importante questo viaggio in un momento difficile per i cristiani del Medio Oriente». 
Il Papa in Egitto non userà auto blindate: “Non siamo preoccupati per la sicurezza” Il Papa in Egitto non userà auto blindate: “Non siamo preoccupati per la sicurezza” Reviewed by Informazione Consapevole on aprile 24, 2017 Rating: 5

1 commento

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