Nuovo blitz contro la presunta rete di Gulen in Turchia: oltre mille arresti

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Di Marta Ottaviani

"A dieci giorni dal referendum che ha incoronato il presidente della Repubblica, Recep Tayyip Erdogan, padrone assoluto della Turchia nel Paese sono tornate a scattare le manette.


Questa mattina all’alba 1009 persone sono stare arrestate con l’accusa di essere membri di Feto, l’organizzazione guidata da Fethullah Gulen, ex imam in auto esilio negli Stati Uniti, un tempo grande alleato del Capo dello Stato e oggi nemico numero uno del Paese, secondo molto anche il mandante del golpe fallito dello scorso 15 luglio.

Stando a quanto dichiarato dal ministro dell’Interno, Suleyman Soylu, gli oltre 1000 arrestati erano ’imam in incognito’. All’operazione, condotta in 72 province del Paese, hanno partecipato 8.500 poliziotti e si è svolta in collaborazione con il Mit, il servizio segreto turco. L’ondata di arresti potrebbe non essere finita. Secondo il quotidiano Hurriyet ci protrebbero essere altre 2000 persone sulla lista nera.

A capo di una corrente della destra islamica parallela e contrapposta a quella di Erdogan, Fethullah Gulen era a capo di un vero e proprio stato nello stato, di cui però il presidente della Repubblica si è servito ampiamente nei primi anni del suo governo per indebolire le correnti più laiche delle forze armate e della magistratura, da sempre l’unica forma di opposizione reale al suo stra potere crescente.

Le retate hanno assunto cadenza regolare dopo il fallito golpe dello scorso 15 luglio e hanno assunto proporzioni tali che molti, dentro e fuori il Paese dubitano che tutte le persone coinvolte abbiano realmente avuto un ruolo nell’organizzazione di Gulen. Secondo il sito Turkey Purge, che monitora lo stato del repulisti nel Paese, le persone fra arrestate e fermate in questo momento sono circa 150mila. Quelle che hanno perso il posto di lavoro o sono state rimosse dal loro incarico sono 134mila: fra queste ci sono docenti, insegnanti, imam, giudici, militari e impiegati pubblici. I giornalisti in carcere sono circa 150. A 55mila persone è stato tolto il passaporto.

Il 16 aprile scorso il presidente Recep Tayyip Erdogan ha vinto di misura un referendum che ha cambiato la forma di governo del Paese, trasformandolo in repubblica presidenziale dove il Capo dello Stato gode di un potere pressoché illimitato. A quel momento quasi tutte le sere migliaia di persone stanno scendendo in strada a protestare, nel silenzio quasi generale, soprattutto dei media.  "



FONTE:Nuovo blitz contro la presunta rete di Gulen in Turchia: oltre mille arresti - La Stampa

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