Caso Moro, 39 dopo il delitto: le nuove piste di indagine

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Nove maggio del 1978, ore 13,30. Dopo 55 giorni di prigionia, il cadavere del presidente del Consiglio Aldo Moro viene ritrovato nel portabagagli di una Renault 4 rossa in via Caetani, a Roma. Un luogo significativo, tra piazza del Gesù, dove c'era il quartier generale della Dc, e via delle Botteghe Oscure, sede del Pci. Ad avvisare la polizia una telefonata del brigatista Morucci al professor Tritto, avvenuta poco prima delle 13. Moro sarebbe stato ucciso la mattina presto nel garage di via Montalcini, il covo usato dai brigatisti come “prigione del popolo”.

Il 30 maggio 2014 il Parlamento ha istituito una nuova commissione parlamentare d’inchiesta sul delitto, guidata da Giuseppe Fioroni, per ricostruire la dinamica dell'assassinio di Moro e del ritrovamento del suo corpo, per far luce sui molti punti che, dopo 39 anni, restano ancora da chiarire. Ad esempio, non è mai stato ricostruito l'orario preciso dell'arrivo in via Caetani dell'auto con il cadavere di Moro. I lavori della Commissione parlamentare termineranno a fine legislatura. E non è certo detto che per allora si sarà riusciti a dare una risposta definitiva alle tante domande che ancora circondano il “cold case” Moro. Ma il presidente Fioroni assicura: “A febbraio 2018 saremo in grado di avere molte più verità di quelle finora acquisite”.
Caso Moro, 39 dopo il delitto: le nuove piste di indagine Caso Moro, 39 dopo il delitto: le nuove piste di indagine Reviewed by Informazione Consapevole on maggio 09, 2017 Rating: 5

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