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Donald Trump incontra Papa Francesco, Bergoglio gli regala l'ulivo della pace e l'enciclica sull'ambiente

Un breve incontro, 30 minuti appena, all'insegna della cortesia e nel pieno rispetto del protocollo. Si è svolto così l'attesissimo faccia a faccia tra Papa Francesco e il presidente americano Donald Trump, che stamattina presto è giunto in Vaticano assieme alla moglie Melania, alla figlia Ivanka e al genero Jared Kushner

Più che con le dichiarazioni, è tramite i doni fatti al leader americano che Bergoglio ha scelto di far arrivare il suo messaggio. Tra i regali del pontefice, infatti, spicca l'enciclica Laudato si', vero manifesto ambientalista scritto da Francesco anche come appello a "prenderci cura del pianeta", la nostra casa comune. Un tema su cui Trump ha finora dimostrato una scarsa sensibilità, prendendo posizioni molto criticate dagli ambientalisti. Oltre all'enciclica, Bergoglio ha donato al presidente altri due documenti - la Evagelii gaudium e Amoris Laetitia - il messaggio per la Giornata della Pace e il medaglione con il simbolo dell'ulivo.
Al termine del colloquio, i due sono apparsi più distesi dell'ingresso. "Per me è stato un grandissimo onore incontrarla", ha detto il leader Usa al pontefice. Prima di congedarsi, Bergoglio ha stretto la mano a Melania e Ivanka, vestite di nero con la veletta in testa, come da protocollo: molto scura quella di Melania, nera trasparente quella di Ivanka. Dopo l'incontro con il Papa, Trump ha avuto un colloquio di 50 minuti con l cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, accompagnato dal segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.
"Con il Papa abbiamo avuto un fantastico incontro. È una grande personalità" ha commentato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "L'Italia ci sta piacendo molto, è stato un onore incontrare il Papa".

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Pope Francis (L) meets with US President Donald Trump during a private audience at the Vatican on May 24, 2017. / AFP PHOTO / POOL / Alessandra Tarantino (Photo credit should read ALESSANDRA TARANTINO/AFP/Getty Images)

Ivanka Trump si era recata anche alla Comunità di Sant'Egidio a Trastevere. La First Daughter ha ringraziato la Comunità per il lavoro che svolge in tutto il mondo e si è detta pronta a collaborare alle sue iniziative. "Non vedo l'ora di dare il mio sostegno" ha detto Ivanka dopo aver incontrato il fondatore Andrea Riccardi e il presidente Marco Impagliazzo. Ivanka ha poi incontrato un gruppo di donne vittime della tratta e che, con l'aiuto della Comunità, si sono sottratte alla schiavitù. "Sono donne notevoli", ha aggiunto, "che hanno affrontato sfide indicibili: è un onore incontrarle, poter parlare della loro lotta e di come sono state capaci, con l'aiuto della Comunità, di ricostruire la loro vita".
Melania invece ha visitato l'ospedale Bambino Gesù: "E' stato bello venire a trovarvi. Siate forti e ottimisti. Con amore Melania" è la scritta in rosso sul libro delle visite della first lady statunitense. Ai bambini ha portato dei puzzle della Casa Bianca e ha ricevuto in dono un libro sulle vite difficili che attraversano ogni giorno l'ospedale, dal titolo 'Vite coraggiose', e dei disegni di benvenuto in Italia. Con loro ha parlato, si è seduta a disegnare dei fiori colorati e si è prestata a tanti selfie. "Ciao, su cosa lavori", ha detto rivolgendosi a un'adolescente con il velo, dal Libano. Vengono da tutto il mondo a curarsi all'ospedale del Papa, e oggi ad accoglierla nella ludoteca, dopo la sua visita al reparto di terapia intensiva di cardiochirurgia, erano in venti, da nove nazionalità diverse. La presidente Mariella Enoc l'ha accompagnata per l'intera visita, durata su per giù 40 minuti, a partire dall'accoglienza.
Dopo la tappa in Vaticano, Trump si è recato al Quirinale per l'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I due si sono stretti la mano e hanno posato per i fotografi nella sala degli Arazzi di Lille, davanti alle bandiere dell'Italia, degli Usa e della Ue.

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U.S. President Donald Trump walks beside Italy's President Sergio Mattarella (2ndR) at the Quirinale Palace in Rome, Italy, May 24, 2017. REUTERS/Jonathan Ernst

Ultima tappa romana per The Donald è l'incontro a Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore americano a Roma, con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Stretta di mano, poi l'incontro bilaterale nel salone della villa. Gentiloni ha donato a Trump una cravatta rossa made in Italy.
Quella che si è aperta ieri sera è la prima visita ufficiale in Italia di Trump da presidente degli Stati Uniti. L'attentato di Manchester ha fatto alzare un'allerta già ai massimi livelli in vista della visita del presidente giunto a Roma con moglie e delegazione al seguito. Blindate da ieri tutte le aree della città che ospitano i cosiddetti obiettivi sensibili: intensificati i controlli soprattutto attorno a Villa Taverna e nelle aree in cui sono in programma gli appuntamenti, a cominciare dal Vaticano e il Quirinale.
Controlli rigorosi sono in corso da giorni con artificieri, unità cinofile e antiterrorismo. Il corteo presidenziale si sposta nelle varie zone del centro su auto blindate, con chiusure del traffico temporanee conseguenti al passaggio dei veicoli. Oltre alle zone interdette, attorno agli obiettivi sensibili, da ieri è in vigore un'ampia 'zona verde' interessata dagli spostamenti del corteo presidenziale che da piazza della Repubblica arriva sino al quartiere Parioli, comprendendo anche Villa Borghese e proseguendo per viale delle Belle Arti sino al lungotevere, e centro storico, Circo Massimo, Colosseo e Fori Imperiali. Nella 'zona verde' sono vietate manifestazioni che mettano a rischio l'ordine pubblico fino alle 14, ora in cui presidente è delegazione lasceranno la capitale.


La polizia scientifica ha istallato nei giorni scorsi un'articolata rete di telecamere in tutte le aree da tenere sotto stretta sorveglianza, ed una di queste è installata in posizione rialzata sul veicolo del posto di comando avanzato, per riprendere stabilmente ogni istante del percorso presidenziale.

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