Due militari feriti in stazione a Milano, l’aggressore postò sul web un video pro Isis

Risultati immagini per Ismail Tommaso Hosni

Di Chiara Baldi

Indagato per terrorismo internazionale. L’analisi dei video postati nel settembre scorso sul profilo Facebook del giovane fermato ieri sera in stazione Centrale dopo l’aggressione a un poliziotto e due militari, ha convinto i magistrati a procedere all’iscrizione sul registro degli indagati anche per questo reato oltre che per quello di tentato omicidio. Nelle immagini, ora oscurate dalla polizia, si vedrebbero scene di battaglia provenienti dal Califfato. L’ultimo suo post, a commento di uno dei video, sarebbe stato tradotto così: «Gloria a Dio, il suo Profeta e ai credenti, ma gli ipocriti non lo so ... Califfato». Un altro post, accompagnato da un video, recita: «Facciamo un futuro luminoso tenere il passo con le nostre speranze e aspirazioni ... califfato islamico a venire, a Dio piacendo». Un altro post dello scorso 24 settembre, sempre accompagnato da un video con una canzone, recita «Il più bell’inno dell’Isis che abbia sentito in vita mia». Insomma, gli inquirenti, guidati dal procuratore aggiunto antiterrorismo Alberto Nobili, per ora ipotizzano che il giovane forse si stesse radicalizzando. Sicuramente Ismail Tommaso Ben Youssef, 21 anni, italiano, figlio di una donna pugliese e di un tunisino, dopo aver accoltellato gli agenti e i militari non ha fatto nessun riferimento al terrorismo o alla religione islamica. Anzi, si sarebbe limitato a dichiarare di essere «solo e abbandonato», prima di cadere in uno stato di semincoscienza durato quasi un’ora. Allo stato insomma, quella di Ismail Tommaso sembrerebbe essere più una reazione violenta di uno sbandato con precedenti per droga a un normale controllo di polizia.  

FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.lastampa.it/2017/05/19/italia/cronache/due-militari-feriti-in-stazione-a-milano-laggressore-post-sul-web-un-video-pro-isis-75GAn93x5lsQN2XrVL0kOI/pagina.html

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