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Obama a Milano: “La tecnologia che riduce la manodopera nel mondo avanzato è un problema”

REUTERS

Di Fabio Poletti

Non poteva parlare solo di cibo Barack Obama. Anche se non è più alla Casa Bianca il 44esimo presidente degli Stati Uniti guarda al mondo di oggi e quello di domani con qualche preoccupazione. Il contesto è la fiera del cibo sostenibile Seeds&Chips dove tiene uno speech. Innovazione è la parola chiave ma non può essere indiscriminata: «La tecnologia sta facendo diminuire la quantità di manodopera in vari settori, anche in quelli manageriali, e questo diventerà un problema enorme nel mondo avanzato». Camicia azzurra senza cravatta Barack Obama vuole dare un’immagine più smart di sè, dopo i rigidi protocolli presidenziali: «Mi sono liberato della bolla della Casa Bianca che mi limitava negli spostamenti ma non dei selfie che continuano a chiedermi». 
I vip che hanno pagato 850 euro per ascoltarlo - 3500 posti nella sala Future a Fiera Rho, non tutti occupati - fanno la fila per un selfie con lui. A loro ammonisce una lezione sul Nord e il Sud del mondo: «Se le diseguaglianze non vengono sanate la tecnologia rischia di allargarle». La sua non vuole solo essere teoria. Parla del settore delle auto senza guidatore che solo negli Stati Uniti quando prenderanno piede potranno costare 3 o 4 milioni di posti di lavoro tra i conducenti. O del settore agricolo dove le tecnologie troppo intensive potrebbero avere lo stesso effetto. Di qua del mondo l’effetto potrebbe essere una gigantesca divisione sociale. Dall’altra parte pure peggio: «Se tu hai tanti giovani che non hanno lavoro, anche se hanno magari da mangiare possono incanalare le loro energie nel modo peggiore».  
Ma per questo ex studente non troppo brillante nato alle Hawaii da padre kenyota e arrivato ad essere il numero 1 al mondo c’è sempre una speranza: «Anche se il mondo sembra andare nella direzione sbagliata la Storia non si muove come una linea retta. E prima o poi va verso la giustizia». Deve essere per questo che insieme all’impegno sui problemi legati all’alimentazione che condivide con la moglie Michelle, la Fondazione Obama guarda anche al futuro dei giovani e pensa di creare una scuola di alta politica aperta a tutti i giovani del mondo. Un progetto che entusiasma Matteo Renzi che in Fiera lo ha voluto incontrare di nuovo. Dopo il il Governatore lombardo Roberto Maroni che spera di avere a Milano anche Donald Trump. Dopo il sindaco Giuseppe Sala che gli consegna il sigillo della città. Ma questa per Barack Obama è stata anche l’occasione per una visita culturale accompagnata da un entusiasta bagno di folla.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.lastampa.it/2017/05/09/edizioni/milano/obama-al-cenacolo-con-franceschini-alle-lintervento-al-summit-sul-cibo-OxWZzh7lVzvK6Xi4t6jZSK/pagina.html

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