BREAKING NEWS

Papa contro la superbomba: "L'hanno chiamata madre, mi sono vergognato"

Immagine correlata
"Io mi sono vergognato quando ho sentito il nome di una bomba, la hanno chiamata 'la madre di tutte le bombe'. La mamma dà vita e questa dà morte, e noi diciamo mamma a quell'apparecchio". Così il Papa parlando della 'Superbomba' sganciata sull'Afghanistan dagli Stati Uniti, parlando ai ragazzi della Scuola della Pace, che gremivano oggi l'Aula Nervi in Vaticano.
"Sta crescendo è cresciuta e cresce tra noi - ha denunciato - una cultura della distruzione. È vero, pensa ai migranti. I sociologi dicono che il dramma e il problema delle migrazioni è la tragedia più grande dopo la Seconda Guerra mondiale. Noi stiamo vivendo questo. Il mondo è in guerra, si bombarda e se ci sono sotto malati, bambini, questo non importa: va la bomba. A un certo punto non so cosa è successo: si distrugge tanto".
"Certo - ha ammesso - non è una novità: è cominciata dall'inizio, con la gelosia di Caino, che suo fratello Abele lo ha distrutto col coltello lo ha ammazzato. Ma oggi c'è tanta crudeltà, oggi la vediamo nella tv, tutti i giorni. Oggi abbiamo visto sgozzare i bambini".
Con altrettanta franchezza il Papa ha parlato del recente dibattito in Francia tra i due candidati all'Eliseo: la Le Pen e Macron. "Non lo dico - ha precisato - come Papa, ma come una persona che ha sentito (ma non visto) cosa è successo in un dialogo preelettorale: dove era il dialogo lì? Si buttavano delle pietre, non si lasciava finire all'altro, anche parole un po' forti". "Ma - ha osservato Bergoglio rivolto ai giovani presenti all'incontro di oggi - se a un livello così alto si arriva a non dialogare la sfida del dialogo tocca a voi".

Nessun commento