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Silvio Berlusconi: "Un bene la vittoria di Emmanuel Macron". Furia di Matteo Salvini: "Si scordi l'alleanza"

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini
"La vittoria di Emmanuel Macron è una cosa buona. La Francia, tra l'altro, è il nostro più importante partner commerciale, quindi, il fatto che le merci possano continuare a passare senza vincoli di frontiera e dazi, è una cosa senz'altro positiva anche per il nostro food". Parole e musica di Silvio Berlusconi, intervistato dalle reti Mediaset in occasione della visita a TuttoFood a Rho, a Milano. Il Cavaliere, dunque, si dice felice per l'elezione del leader di En Marche! in Francia, e aggiunge: "Per quanto riguarda l'Europa è un bene, perché da alcune cose che Macron ha detto anche lui ha chiaro il fatto che l'Europa deve assolutamente cambiare".
E ancora, ha aggiunto Berlusconi: "L’Europa della mia generazione dei padri fondatori era un faro di pace e civiltà. Oggi è un’Europa burocratica soprattutto che ha come conseguenza europei che poco la amano, qualcuno la disprezza, qualcuno vuole che finisca, qualcuno vuole addirittura uscire dall'Europa e dall'euro. La vicenda Macron ci consolida nella volontà di ricostruzione dell’Europa che è quello che diciamo da sempre".
Parole nette, quelle del leader di Forza Italia. Parole destinate ad incrinare ulteriormente il traballante rapporto con Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord, infatti, passa subito al (violento) contrattacco: "Berlusconi festeggia Macron? Mi sembra stia in pessima compagnia, perché la pensa come Renzi, Boldrini e i 5 stelle. Chi crede di fare l’Italia schiava di quest’Europa dalle regole assurde e dall'immigrazione incontrollata, si scordi pure l’alleanza con la Lega". Parole durissime e che sembrano chiudere ogni spiraglio a una possibile futura alleanza.
A stretto giro è arrivata anche la presa di posizione di Giorgia Meloni: "Berlusconi intelligentemente ha scelto di non schierarsi con Macron prima delle elezioni francesi,spero che non voglia diventare macroniano oggi", ha dichiarato la presidente di Fratelli d’Italia. "In Francia con Macron vince la paura di cambiare - ha aggiunto -, vince la continuità e questa non è una buona notizia. In ogni caso l’Italia non è la Francia e qui ci sono le condizioni per trovare una sintesi tra sovranismo e popolarismo, è quello che noi Fratelli d’Italia chiamiamo sovranismo di governo. Speriamo che non si prediligano le larghe intese che tanto vanno di moda oggi in Europa".

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